Una guerriglia lunga 35 anni

Il Pkk è l'acronimo di Partîya Karkerén Kurdîstan, in italiano Partito dei lavoratori del Kurdistan, attivo nelle aree della Turchia e dell’Irak popolate dall'etnia di lingua curda, è un partito che si ispira al marxismo, e che rivendica la creazione di uno stato sovrano del Kurdistan, indipendente dalla Turchia, dall'Irak, dalla Siria e dall'Iran. Il Pkk esordì in forma ideologica dopo il golpe militare del 1971. Nel 1978 il movimento si costituì in partito politico sotto la guida di Abdullah Öcalan, ma ha continuato ad avere anche un braccio armato protagonista di numerosi attentati in Turchia e nord Irak. Il Pkk viene pesantemente attaccato dal governo: molti attivisti sono stati condannati a morte e centinaia di militanti vengono arrestati per «cospirazione». Dopo l'11 settembre 2001 il Pkk viene messo nella lista delle organizzazioni terroristiche. Attualmente il Pkk continua nelle sue attività di guerriglia e conta circa 5mila esponenti.