«Gufo Inter e dico: ha vinto» «Diamo la mazzata alla Juve»

Il confronto è implacabile. In Italia la corsa scudetto, a otto giornate dalla fine, sembra già decisa. Cosa che non sta avvenendo negli altri maggiori campionati europei, dall’Inghilterra alla Germania passando per la Francia e la Spagna (dove il Barcellona ha un buon margine, ma non ancora rassicurante, sul Real Madrid che ha già recuperato molti punti).
Inter dunque virtualmente già campione, senza attendere lo scontro diretto con la Juve del 18 aprile. Tanto che la Snai ha sospeso l’accettazione delle scommesse sullo scudetto: il +9 è un divario talmente alto che non permette di offrire quote equilibrate. E anche il verdetto degli addetti ai lavori è unanime. «Fino a domenica ritenevo ancora possibile una rimonta, perchè per me la Juve ha un ottimo organico, adesso dovrebbe succedere qualcosa di eclatante per far perdere il titolo all’Inter», è l’opinione di Gian Piero Gasperini, tecnico del Genoa rivelazione. Proprio i grifoni saranno i prossimi avversari della squadra di Ranieri nel turno di Pasqua e un loro successo potrebbe chiudere il discorso. «Speriamo di dare la mazzata finale alla Juve, ma non per decidere la volata scudetto, quanto per la nostra rincorsa al quarto posto».
Le ultime flebili speranze dei non interisti sono invece riposte sul Palermo di Davide Ballardini, che sabato salirà a San Siro: «Posso assicurarvi che a Milano ci presenteremo con lo stesso atteggiamento di sempre, è chiaro che servirà più attenzione e bravura. Ma secondo me, comunque vada, il campionato è già in mano alla squadra di Mourinho. Parlerei di meriti dell’Inter più che di demeriti degli avversari. La ricetta del loro successo? La vittoria è sempre frutto di un concerto tra la società, il gruppo dei giocatori e il lavoro e le idee dell’allenatore».
Il presidente dell’Assoallenatori Renzo Ulivieri ritiene importante l’opera di Mourinho. «Lo scudetto è ormai nerazzurro al 99 per cento e l’allenatore portoghese ci ha sicuramente messo del suo. Ma in generale giocatori, allenatore e società, nella gerarchia dei valori del campionato, hanno dimostrato uno strapotere tecnico incredibile».
Gennaro Gattuso, da tempo out per un infortunio al ginocchio, scalpita per rientrare almeno nelle ultime giornate del torneo. Il suo Milan è rimasto ai margini della lotta scudetto nonostante il successo nel derby di andata con i nerazzurri. «Campionato finito? Per gufare un po’ l’Inter dico di sì...», scherza il centrocampista che però ha qualcosa di dire a Mourinho dopo la polemica con Ancelotti. «Provate un attimo a chiudere gli occhi e a immaginare cosa significhi vivere da protagonista cinque finali di Champions, due da giocatore e tre da allenatore».
Nella Juve ha giocato nella prima metà degli anni ’70, ora José Altafini è commentatore tv su Sky Sport. «Avevo detto che sarebbero state decisive le tre giornate tra domenica e lo scontro diretto - dice l’ex campione brasiliano che ha vestito anche la maglia azzurra -. Credo che la Juve abbia perso la grande occasione. D’altronde quando i nerazzurri riescono a vincere anche quando vengono dominati, vuol dire che non ce n’è per nessuno. Anche se era giusto che i bianconeri pensassero e sperassero di poter compiere l’impresa».
Gigi Riva, team manager della Nazionale, sostiene che ormai dipende tutto dai nerazzurri. «Solo loro possono perderlo, la percentuale di successo dell’Inter dopo l’ultimo turno è aumentata considerevolmente. La squadra di Mourinho ha grandi meriti, a Udine poteva accontentarsi del pari dopo aver saputo il risultato della Juve e invece ha giocato per vincere. Il Milan e i bianconeri hanno riservato delle sorprese, ma alla lunga è venuta fuori la forza dell’Inter».
Anche Beppe Marotta, direttore generale della Sampdoria, parla di campionato finito. «Al di là della pura analisi della classifica, l’Inter ha dimostrato di avere la rosa più competitiva e ha avuto continuità di risultati. È un successo di tutte le componenti, al primo posto metto però l’organico composto da singoli molto forti. Quest’anno, poi, più di altre stagioni, è mancato uno sparring partner anche se la Juve ha disputato un ottimo campionato. Comunque la sfida del 18 aprile avrà sempre il suo fascino».
Infine Giampaolo Pozzo, presidente dell’Udinese ultima avversaria dei nerazzurri, dice tra il serio e il faceto: «Non farei a cambio con l’Inter contro la quale abbiamo giocato una grande partita. Mourinho pensa a qualche nostro elemento? Fa bene...».