Guida blu ’09 Mare, il Lazio lontano dall’eccellenza

Tornano a sventolare le Vele di Legambiente. Nella classifica della Guida Blu 2009 figurano quest’anno 300 località balneari e 70 lacustri. Tredici le località marine che ottengono le «cinque vele», nessuna purtroppo del Lazio. Le spiagge della regione restano anche quest’anno lontane dall’eccellenza. Il primo posto lo conquista ancora una volta Ventotene, con quattro vele. L’isola, all’estremità dell’arcipelago delle Pontine, con i suggestivi scogli di Nave di Sotto e Nave di Fuori a proteggere la spiaggia sabbiosa e il fondale di ghiaia, vanta un’area marina protetta di rara bellezza. Tre vele invece a Montalto di Castro, Sperlonga e Gaeta; due a Sabaudia, Ostia Lido, l’isola di Ponza, San Felice Circeo, Santa Marinella e Tarquinia; più indietro, con una sola vela, Anzio e Nettuno.
Tutte queste località purtroppo sono assediate dal cemento delle costruzioni abusive. La stessa Ventotene, secondo Legambiente, dovrebbe fare di più per il parco marino, ed è minacciata dalla nautica da diporto, fatto che le impedisce di raggiungere l’eccellenza assoluta. Sperlonga è in declino e rischia di perdere l’appellativo di «perla bianca» del Tirreno. «Quasi tutta la costiera è indietro anche sul fronte mobilità e rifiuti - afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Ostia, che pure vanta una spiaggia pregevole come Capocotta, d’estate è assediata dal traffico. Ore in auto sotto il sole, uno stillicidio. Si sono proposte varie soluzioni, dai parcheggi alle navette alla metropolitana, ma ogni anno le cose restano come prima. Anche sul fronte consumi idrici/acque reflue la situazione resta in larga parte insufficiente». Secondo Legambiente, servirebbero scelte più coraggiose da parte delle amministrazioni locali: mezzi pubblici di trasporto, piste ciclabili, più raccolta differenziata, risparmio idrico, offerta di prodotti tipici, più servizi per i disabili.
Dieci le località del Lazio che trovano posto, invece, nella sezione Laghi della Guida Blu. In due conquistano le quattro vele: Anguillara lato Martignano e Montefiascone sul Bolsena. Tre Vele vanno a Bracciano e Anguillara sul lago di Bracciano, a Bolsena sul lago di Bolsena e Nemi sul lago di Nemi; due a Trevignano sul lago di Bracciano, Ronciglione e Caprarola sul lago di Vico, Castelgandolfo sul lago di Albano. «Ma sul fronte delle acque dolci siamo ancora più indietro di quelle marine - rimarca Parlati .- Alcune località si salvano perché sono relativamente lontane dai circuiti turistici. Ma sul fronte sostenibilità ambientale la sufficienza viene raggiunta solo in alcuni tratti del lago di Bracciano. Quasi tutte le località sono veramente mal messe nei settori mobilità, energia rinnovabile e rifiuti. Per quanto riguarda spiagge, servizi, e offerte culturali, eccellenze non se ne registrano davvero da nessuna parte».