Guida alla città formato famiglia

Da una mamma giornalista un manuale su tutti i luoghi milanesi adatti anche ai bambini. Dai musei ai ristoranti alle banche: ecco gli esercizi pubblici dotati di tutti i servizi per l’infanzia<br />

Immaginate una città pro­gettata su misura per i vostri bambini. Con spazi verdi per farli giocare, supermercati con corsie dedicate, e asili ni­do aperti fino a sera per con­sentirvi, una volta ogni tanto, di andare al cinema o a una cena tête-à-tête. In altre paro­le, la città dei vostri sogni, ben lontana dalla metropoli gri­gia e affollata, senza nemme­no una panchina dove sosta­re che siamo abituati a vedere tutti i giorni, più adatta ai rit­mi frenetici e disordinati dei single piuttosto che a quelli di allegre famigliole con bebè. Ebbene, questo angolo di Pa­radiso formato bimbo, degno delle favole di Lewis Carroll o del paese dei balocchi di Col­lodi, secondo la mamma­­giornalista Carlotta Jesi, a Mi­lano esiste eccome. Ce lo rac­conta per filo e per segno, con tanto di indirizzi e bollini di qualità, nella sua «Guida alla Milano family friendly» usci­ta in questi giorni in libreria (Terre di Mezzo, pagg. 160, eu­ro 12). L’autrice, per chi non lo sapesse, è la fondatrice del famoso sito www.radiomam­ma. it, ormai un punto di riferi­mento per le mamme milane­si che amano destreggiarsi tra le maglie della Rete. Stavol­ta la giornalista va ben oltre, e ai genitori in difficoltà propo­ne un ricco e simpatico va­demecum che certifica e re­censisce ben 150 esercizi commerciali, enti e professio­nisti (dalle banche ai musei, dai negozi ai ristoranti, dai dentisti agli avvocati) che hanno un occhio di riguardo per la famiglia. Un esempio? Siete in auto con il piccolo legato al seggio­lino, piove a dirotto e vi accor­gete di dover prelevare in ban­ca. Che fare? Alla Filiale Est di Sesto San Giovanni, spiega l’autrice, hanno risolto il pro­blema con un bancomat per guidatori: restando in mac­china, si abbassa il finestrino e si allunga il braccio allo spor­tello, come avviene in un ca­sello autostradale. Se invece dovete proprio entrare in ban­ca ma la carrozzina non passa dalla porta, potete optare per il «servizio marsupio» del­l’Agenzia Due Milano di via Melchiorre Gioia: basta ri­chiederlo all’ingresso, e sare­te liberi di accedere col pupo appresso. Lo stesso vale per il dentista, il parrucchiere o l’estetista:seguendo le indica­zioni del manuale, troverete quello che fa al caso vostro, pronto ad accogliervi con an­golo giochi, peluche e baby­sitter. E per le consulenze le­gali? No problem. C’è chi, co­me lo studio di avvocati di via Podgora, esperti di diritto di famiglia, è attrezzato con libri di favole, fasciatoio e persino un’area per l’allattamento. Senza contare il commerciali­sta con cucina per scaldare pappe e biberon, o l’architet­to per «camerette», esperto di progettazione partecipata con i bambini. Dai professio­nisti si passa ai negozianti, e qui l’elenco si fa lungo. Si va dalle librerie agli outlet per l’infanzia, dagli ottici specia­lizzati ai servizi di bucato in giornata, fino ai corsi di lin­gua under 13, i laboratori cre­ativi e le attività all’aria aper­ta. Per i più golosi, non poteva­n­o mancare nella lista gli indi­rizzi delle pizze mignon, i ri­storanti con baby-menu, i brunch con area bebè, le gela­terie con mini- coni a 1 euro, e persino i supermercati con «corsie da passeggino». Il ri­sultato è un volumetto prati­co e leggero, ricco di aneddoti e sorprese ma anche di servizi utili, da consigliare a tutte le mamme. Lo si può leggere da cima a fondo, ma anche tene­re in borsa o sul comodino, per attingere, all’occorrenza, qualche prezioso suggeri­mento qua e là.