Guida e Tarshito Una mostra festeggia la Lietti

«Il Vaso e il Turbante» è il titolo della mostra di Tarshito e Federico Guidala con cui la galleria d’arte Roberta Lietti ha festeggiato i primi 20 anni di attività. Una storia cominciata nel 1990 quando la Lietti aprì, in una corte interna di via Volta nel cuore della città murata di Como, il suo primo spazio dedicato all’arte contemporanea. Nel 1991 conobbe Tarshito, architetto, artista, designer barese, di cui presentò una serie di lavori di grande impatto spirituale e poetico (icone di piccola e grande dimensione, architetture in cera, ceramiche e tessuti), riuniti nella mostra «Catalizzatori del Sacro». A pochi mesi da questa esposizione, in occasione della personale di Aldo Mondino, incontrò il giovane Federico Guida, allora assistente di Mondino, i cui lavori furono esposti nel 2001 con Davide Nido, avviando così una collaborazione che è tutt’ora molto viva.
La scelta di Tarshito e Guida non è dunque casuale ma nasce da una attenta riflessione sugli indirizzi artistici che si sono susseguiti in questi anni di lavoro in galleria. Da un lato la pittura nella più classica accezione del termine, dall’altro il design inteso come comunanza di idea artistica e tradizione artigianale. La mostra si può definire un «divertissement» tra due grandi anime artistiche e si apre con la grande installazione de «Il Vaso» di Tarshito. Nella seconda sala della galleria, in uno spazio più raccolto è visibile «Conturbante», grande olio su tela di Federico Guida. La tela rappresenta Tarshito, ritratto all’uso seicentesco in foggia di nobile ambasciatore turcomanno con preziosi abiti damascati e può essere letta come l’esaltazione della pittura stessa. Guida reinterpreta la figura di Tarshito attraverso memoria e citazioni che denotano una profonda conoscenza della storia dell’arte e nel contempo portano alla ricerca dell’essenza stessa del soggetto rappresentato.