Guida con il foglio rosa: sbanda sul marciapiede e uccide una passante

La vittima travolta dall’auto è una donna di 63 anni La ragazza al volante si stava esercitando col padre

È morta mentre camminava tranquillamente sul marciapiede, intenta a guardare le vetrine scintillanti del Natale che si avvicina. Una festa che purtroppo Giuseppina B., una milanese di 63 anni, non potrà più trascorrere nel tepore della sua abitazione di Brera, in via San Marco, circondata dall’affetto del marito e delle due figlie. Nella tarda mattinata di ieri, infatti, una studentessa universitaria 18enne, alla guida di una Golf sulla quale, accompagnata dal padre, si stava esercitando alla guida (ha il foglio rosa, ndr), dopo aver perso il controllo dell’auto, ha travolto e ucciso la povera Giuseppina. «Per fortuna in quel momento su quel marciapiede non c’era nessun altro pedone altrimenti la ragazza, in preda al panico e con il piede schiacciato sull’acceleratore, avrebbe falciato chiunque. Basta vedere quel che è successo: la sua vettura ne ha travolte altre tre parcheggiate ai bordi della strada e ha butto giù un segnale stradale!» esclama uno dei vigili del radiomobile intervenuto sul posto.
La tragedia si è consumata intorno alle 12.30 in via Galileo Galilei, in zona piazza della Repubblica e proprio davanti all’hotel Windsor. La studentessa, una milanese alla guida di una Golf Plus color grigio metallizzato, aveva accanto il papà, un uomo di 61 anni. «Mi stavo esercitando - ha spiegato più tardi la giovane, in lacrime e sotto choc, alla polizia municipale -: ho il foglio rosa da un paio di mesi, sono in attesa di prendere la patente». La sua vettura, diretta verso la stazione Centrale, dopo aver percorso viale Monte Santo, aveva appena svoltato a destra, in via Galilei. A quel punto, per ragioni ancora confuse e comunque in fase di ricostruzione, la ragazza ha perso il controllo della sua macchina ed è uscita fuori strada, urtando un’auto parcheggiata ai bordi della carreggiata sulla sua destra. La giovane, in preda al panico, ha continuato a schiacciare l’acceleratore anziché premere il freno e il padre, accanto a lei e probabilmente altrettanto spaventato, non ha pensato di tirare il freno a mano. Tutto si è svolto in una manciata di secondi: dopo aver urtato la vettura la ragazza si è infilata nel varco tra quella macchina e un’altra che le era parcheggiata accanto, finendo sul marciapiede e travolgendo la signora Giuseppina che stava passando di lì in quel momento. Lo scontro tra la Golf e la povera donna è stato talmente violento che la signora è stata sbalzata oltre un muretto di una trentina di centimetri finendo all’interno del giardinetto dell’hotel Windsor e sbattendo la testa contro una specie di piccolo monumento, una vela di metallo piantata nel verde. Prima di terminare la sua corsa la Golf ha sbattuto contro una terza vettura in sosta. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 ma la signora Giuseppina era già morta. I vigili hanno sequestrato la vettura della diciottenne che adesso è indagata per omicidio colposo.