Guida il furgone e travolge il nipote di 2 anni

Igor Traboni

da Arpino (Frosinone)

Un bambino di due anni è morto schiacciato dal furgoncino condotto dal nonno, sotto gli occhi del padre, che si trovava sullo stesso mezzo. La tragedia si è consumata ieri pomeriggio in località Vignepiane, una frazione del Comune di Arpino, in provincia di Frosinone. In una zona di campagna, lontana da altre abitazioni, vive la famiglia di Mario Capoccitti, un operaio di 23 anni, sposato con Serena, 20 anni. Una storia d’amore tra giovani, allietata dall’arrivo di Alessandro, due anni appena compiuti. Ieri pomeriggio Mario Rea, nonno materno di Alessandro, era andato ad aiutare il genero per caricare alcuni fusti sul furgoncino e portarli ad un vicino frantoio per la successiva spremitura delle olive. Un lavoretto da niente, da sbrigare in poche ore, con il piccolo furgone caricato in un battibaleno. E una frazione di secondo è stata anche quella che è servita a nonno Mario per ingranare la retromarcia e iniziare la manovra nel cortile di casa della figlia. Nell’attimo successivo, nello specchietto retrovisore si è materializzata la figura di Alessandro, che correva festante, forse per correre incontro al papà e al nonno, incosciente del pericolo. Troppo repentina, però, è stata la mossa del piccolo, tanto che il nonno non è riuscito a frenare in tempo e lo ha prima urtato e poi parzialmente investito con le ruote posteriori. Ad accorgersi del dramma è stata anche la madre, precipitatasi fuori di casa per seguire le mosse del bambino. Serena e Mario hanno caricato il corpicino di Alessandro su un’utilitaria, per correre fino al vicinissimo pronto soccorso dell’ospedale di Arpino. Un tragitto di pochi chilometri, con la speranza di farcela, ma i sanitari si sono subito accorti che Alessandro ormai non respirava più, e che probabilmente era morto sul colpo, a causa dello schiacciamento della cassa toracica, come verificato in seguito.
Ai carabinieri di Arpino è poi servito tutto il pomeriggio di ieri per ricostruire la dinamica dei fatti, per appurare chi dei due uomini si trovava effettivamente alla guida, visto che nessuno dei due, ancora sotto choc, riusciva a fornire la versione dei fatti. Distrutta dal dolore anche la giovanissima madre, rimasta a lungo accanto al corpo del suo piccolo ormai senza vita.
A tarda serata, i carabinieri hanno consegnato il rapporto alla Procura della Repubblica di Cassino, confermando l’assoluta accidentalità dell’investimento, anche se il furgoncino è stato posto sotto sequestro cautelativo.
La tragedia ha turbato questo scampolo di stagione estiva nel suggestivo centro di Arpino, patria di Cicerone, dove i genitori del bimbo sono ben conosciuti e stimati, al pari del nonno Mario, che lavora come operaio nella ditta incaricata di raccogliere i rifiuti per il paese.