Una guida nella giungla dei cantieri

Vorrei fare una modesta proposta che, se accettata, aiuterebbe a migliorare la vita della nostra città.
Milano, lo vediamo tutti, è un enorme cantiere da cui, ne siamo tutti certi, uscirà qualcosa di interessante e di nuovo. Per adesso, tuttavia, il cittadino subisce soprattutto i disagi di questa situazione. Sarà anche positivo, sarà il segno che la città non è ferma, però...
Posteggi sotterranei. Nuovi complessi edilizi. Restringimento di vie cittadine. E così via. Spesso passiamo, ci fermiamo, guardiamo e poi ce ne andiamo perplessi senza riuscire a capire il senso di questi lavori.
Perché, ad esempio, stanno restringendo la carreggiata nord di viale Argonne? Il traffico è difficoltoso già così, il marciapiede era già largo, non ci sono esercizi commerciali in quel tratto, e allora perché? Per il gusto di peggiorare il traffico? Per eliminare un po' di posti-macchina (così da obbligare la gente ad acquistare un box)? Per realizzare piste ciclabili?
Vorremmo capire, tutto qui. Perché, ad esempio, si continuano a realizzare parcheggi anziché nuove linee metropolitane? Perché si costruiscono parcheggi e, al tempo stesso, si restringono le strade? E ancora: perché la mattina presto l'aria di Milano è ammorbata da un fetore insopportabile?
A tutte queste e a molte altre domande esiste una risposta, e siccome i cittadini se le pongono c'è bisogno che la domanda e la risposta si possano incontrare.
La mia proposta è, perciò, quella di costituire un punto - con indirizzo, sito internet e, possibilmente, call center - di informazione del cittadino sui lavori in corso, sul loro senso e sul risultato che intendono ottenere, ossia sul beneficio finale di cui il cittadino potrà godere.
Sarebbe una buona idea anche per un'altra ragione, e cioè che in un momento come questo è particolarmente urgente che il cittadino non abbia la sensazione che le decisioni vengano prese tutte, sistematicamente, sulla sua testa. La Milano di domani o sarà per tutti i milanesi, o sarà un puro fallimento.