A guidare il clan la madre e la moglie del boss in galera

All'alba di ieri, i carabinieri del Comando provinciale di Avellino, hanno decapitato il clan Graziano, attivo nel Vallo di Lauro (Avellino). Diciannove uomini e tre donne, sono finiti in carcere. Le accuse ipotizzate dai pm della Dda di Napoli, sono di associazione mafiosa, estorsioni, truffa aggravata ai danni dello Stato e di aver tentato di influenzare le elezioni amministrative del 2005 nel comune di Quindici. Il blitz ha svelato il ruolo importante tenuto dalle donne del clan, soprattutto quando i loro uomini erano in cella. Fondamentali, infatti, i compiti affidati ad Assunta Santaniello, 69 anni, madre del boss, Biagio Graziano, arrestato un anno fa e ad Anna Romano, 34 anni la moglie.