Guidare con la gomma forata

Andrea Menna

da Misano Adriatico (Rimini)

Goodyear ha lanciato la seconda generazione di RunOnFlat. Costruiti con speciali inserti, rinforzati sulla spalla del pneumatico, i RunOnFlat hanno una maggiore rigidità che permette di sopportare il peso del veicolo anche in caso di gomma sgonfia. La tranquillità per l’automobilista diventa così totale: un sistema di monitoraggio della pressione tiene costantemente sotto controllo i 4 pneumatici e una spia avvisa prontamente il guidatore in caso di perdita di pressione.
Se l’anomalia viene segnalata, non occorrono soste imprudenti e precipitose, perché riducendo la velocità a un massimo di 80 orari, si potranno percorrere almeno altri 80 km, senza dover cambiare la gomma forata. Le prove effettuate su strada dimostrano l’efficacia dell’innovazione tecnologica legata ai RunOnFlat: anche con una gomma forata, la guida risulta assolutamente confortevole, con assenza pressoché totale di rumore e senza problemi rilevanti di deriva.
La serie RunOnFlat è montata come primo equipaggiamento oppure disponibile su Bmw, Chevrolet, Ferrari, Land Rover, Maserati, Mercedes, Mini e Rolls-Royce. L’utilizzo di questo tipo di pneumatici, inoltre, permette di pensare ad automobili senza ruota di scorta. Da questo deriva la possibilità per designer e costruttori di ripensare peso e spazio attualmente necessari per il quinto pneumatico in altre aree del veicolo, consentendo così di aumentare il risparmio di combustibile e di migliorare lo sfruttamento del volume interno. Goodyear infine ha già pronto il sistema «Intelligent Tire» realizzato in collaborazione con Siemens VDO. Un microchip inglobato nel pneumatico, identificherà e segnalerà i livelli di pressione e temperatura della gomma stessa, risolvendo così, soprattutto nel caso dei veicoli industriali, il rischio derivante dal surriscaldamento che può portare allo scoppio del pneumatico.