Guidava drogata: rinviata a giudizio

Federica Moro, 29 anni, l’autista dell’Amt che alle 18,35 del 3 maggio, mentre era alla guida di un autobus della linea 64 perdeva il controllo del mezzo, che andava a fermarsi fortunatamente sul ciglio della strada (alcuni viaggiatori riportavano ferite), é stata rinviata a giudizio per diretta (cioè senza passare al vaglio del gip). Sarà processata in tribunale per guida in stato psicotropo, lesioni (ai danni dei passeggeri) e interruzione di pubblico servizio, accuse formulate dal procuratore aggiunto Franco Cozzi, che ha condotto l’inchiesta. Il magistrato ha altresì archiviato la posizione del direttore generale Amt, Stefano Pesci, difeso da Giovanni Scopesi, indagato per non aver applicato la legge del 94, che obbliga i datori di lavoro a eseguire controlli dei dipendenti prima e dopo l’assunzione, in via preventiva, per verificare lo stato di tossicodipendenza. Cozzi ha scoperto che in realtà non è stato ancora emanato il decreto ministeriale (Sanità e Lavoro) previsto dalla legge, per individuare a quale settore si deve applicare il decreto preventivo. Pertanto, ha chiesto al gip di sollevare eccezione di incostituzionalità, mentre sta per valutare la posizione di altri due o tre dirigenti, probabilmente destinati al rinvio a giudizio.