Guidava ubriaca e ha ucciso un pensionato: resta in libertà

Resta indagata, ma libera - «in stato di libertà», nell’asettica accezione giuridica - Linda Risso, 24 anni, la donna che la notte tra giovedì e venerdì, ad Arenzano, guidando ubriaca (come da rapporto dei carabinieri) avendo nel sangue un tasso alcolico superiore di oltre quattro volte al consentito, con la sua Volkswagen Polo ha travolto e ucciso il pensionato Mario Parodi, 65 anni, e ferito gravemente l’uomo che era con lui, Angelo Pellizzaro, 72 anni, tuttora ricoverato nel reparto di rianimazione del San Martino.
Che l’investitrice rimanga fuori dal carcere a tempo indeterminato lo ha stabilito il pm Anna Canepa, che si occupa della vicenda e ha ricevuto nella giornata di ieri il fascicolo dai carabinieri di Arenzano, ma prenderà una decisione solo - dichiarazione ufficiale - «dopo averlo studiato attentamente». Dopo un’approfondita analisi, pertanto, prenderà una decisione. Con i tempi giudicati indispensabili ad approfondire i contenuti del carteggio.
Le due vittime, al momento dell’incidente, si trovavano sulla via Aurelia, a un centinaio di metri in uscita dall’ultima galleria prima di Arenzano, ed erano pronte a salire a bordo di un’auto parcheggiata sul lato a mare, all’ingresso della cittadina, verso Genova. In quel momento (era da poco passata la mezzanotte) è sopraggiunta a forte velocità l’auto guidata dalla ragazza, con a bordo un collega di lavoro, che li ha travolti senza scampo. I due pensionati sono stati falciati sotto gli occhi delle mogli: le due coppie erano state a cena in un ristorante sul mare e ritornavano a piedi verso la propria auto, una Ford Fiesta, parcheggiata regolarmente lungo la strada, su un rettilineo. I due mariti erano avanti di qualche metro, avevano appena oltrepassato la macchina, quando si è consumata la tragedia: la Polo ha urtato di striscio la Fiesta e ha preso in pieno i due pensionati che hanno sfondato il parabrezza rimanendo per qualche istante sul cofano. Poi sono ricaduti sull’asfalto. L’automobilista si è fermata subito dopo, in stato di choc, mentre accorrevano le mogli dei due pensionati, urlando. I riscontri dei carabinieri di Arenzano hanno portato a ipotizzare varie ipotesi di reato: all’investitrice sono stati contestati l’omicidio colposo, le lesioni personali colpose gravissime e la guida in stato di ebbrezza. Subito sequestrate l’auto e la patente.