Le guide: «Gli abusivi sono la nostra rovina»

Le guide sono «dalla parte del turisti». Il centro guide turistiche di Milano spiega la posizione di chi, per professione, accompagna gli stranieri in giro per la città. «Non spieghiamo solo la cultura, la storia e le attrazioni di Milano - dicono dagli uffici dell’associazione con sede in via Marconi che riunisce oltre 50 “accompagnatori turistici“ -. Abitualmente una guida cerca di consigliare lo straniero anche su negozi e attività commerciali. Spieghiamo dove conviene fare acquisti e mettiamo in guardia dalle “fregature”». Come molti degli uffici cambio privati che, come ha svelato l’inchiesta de il Giornale, applicano commissioni che arrivano al 17,90 per cento, con spese fisse che superano i 3,50 euro.
Molte delle guide di Milano, anche se alcune agiscono in autonomia, fanno parte dell’associazione. Per esercitare serve un patentino, che prima era rilasciato dalla Regione, oggi dalla Provincia. Quindi il futuro «cicerone» deve superare un esame scritto e un orale, sulla storia e la cultura della città, insieme alla prova di lingue straniere. «Però - avvertono dal centro guide turistiche - bisogna fronteggiare il problema endemico degli illegali, degli accompagnatori abusivi. Che fanno il nostro lavoro senza averne il titolo». E, di conseguenza, rovinano il campo cercando di abbindolare gli stranieri, tentando di far spendere il più possibile, come, ad esempio, nell’ufficio di cambio a tasso maggiore.
«Noi vendiamo Milano - spiegano le guide -. E il nostro obiettivo è far sì che il turista torni un’altra volta, magari portando anche gli amici. Il primo impatto degli stranieri, specialmente dei viaggi organizzati, è con noi. Se lavoriamo male, rischiamo di incrinare l’immagine della città all’estero. Non solo. Roviniamo la nostra categoria e, visto che siamo liberi professionisti, anche il nostro portafogli».
Consigli utili e vigilanza costante sui gruppi organizzati, dunque. «Spieghiamo a tutti - dicono ancora da via Marconi - di controllare sempre i prezzi esposti. E quindi anche le commissioni, le spese fisse e i tassi applicati dalle agenzie di cambia valuta. Conosciamo gli esercizi commerciali poco seri e teniamo alla larga i turisti da chi potrebbe cercare di “intortarli”. Sarebbe una bruttissima immagine di Milano e dell’Italia da dare all’estero». I «cicerone» sono amici dei turisti e danno consigli utili anche in caso di cambio di valuta.