Guide turistiche, un «lusso» l’abilitazione

Abilitarsi come guida turistica nella provincia di Roma è quasi un «lusso». A denunciarlo con un’interrogazione è stato il vicepresidente vicario del Consiglio provinciale di Roma, Bruno Petrella esponente di An. La sua denuncia è relativa al bando di concorso «per il conseguimento della idoneità all’esercizio della professione di guida turistica nell’ambito del territorio provinciale», pubblicato dalla Provincia il 20 giugno 2006. «Meno male che la sinistra continua a sbandierare il fatto che lei difende e salvaguarda i lavoratori - commenta Petrella - e poi per dare l’accesso ad un concorso per un patentino di idoneità al lavoro richiedono cifre proibitive ai partecipanti, disoccupati». «La particolarità di questo bando - - spiega poi l’esponente di An - sta nel suo 4° articolo, quello cioè in cui vengono riportati i termini per la scadenza e le modalità di presentazione della domanda di partecipazione al concorso. Lasciano di sasso i 75 euro che devono essere versati a “titolo di concorso spesa agli esami”. La cifra richiesta in effetti è sicuramente maggiore rispetto alle quote che normalmente si devono pagare per la partecipazione ad un concorso, poi se a questa cifra si vanno ad aggiungere le spesa di spedizione di circa 5 euro, per la raccomandata che normalmente si utilizza in questi casi, i partecipanti arrivano a sborsare ben 80 euro. Tale impegno economico, che può diventare molto gravoso per un giovane disoccupato, serve tra l’altro per prendere parte ad un concorso provinciale organizzato con un iter normale, fatto di una prova scritta ed una orale. Con la mia interrogazione - conclude Bruno Petrella - ho chiesto a Gasbarra e all’assessore competente di mettermi a conoscenza dei criteri scelti per fissare un importo che io ritengo troppo oneroso».