Guidetti ci crede fino in fondo Do Prado tenta la riscossa

SANTONI 7.5. Salva la porta in almeno tre occasioni nel primo e nel secondo tempo ed anche al gol sembra poter raggiungere quella palla che rotola nella rete, ma il suo tocco è troppo indietro. Gli reggono i nervi quando subisce l'assedio. Anche sul secondo gol paga lui per una difesa che dorme.
GIULIANO 6. Deve sorprendere il gioco avversario con una azione difensiva aggressiva, ma servirebbe un po' più di concretezza quando gli avversari in avanti sono molto pericolosi.
CONFALONE 6. Paga molto le marcature di un Genoa che non lascia spazi, ma trova il tempo per aggredire e in più occasioni crea scompiglio sulla fascia.
SCARLATO 6,5. Lotta sino ad incunearsi nella difesa avversaria, cerca di essere un riferimento per riprendere il gioco dopo la rete al 30', ci riesce anche. In difesa è costante e lo si vede. Per l'impegno va ben oltre la sufficienza anche se a lui si deve chiedere qualcosa di più.
GUIDETTI 7. Gioca per tutti e ci crede anche quando gli altri hanno iniziato a pensare alla doccia e al pranzo di Pasqua, si propone scendendo anche al cuore del centrocampo per prendere palla e tentare un affondo.
ROSSI 5. Lo si vede poco e male, specialmente in un ruolo e in una posizione in cui serve molta concentrazione e un gioco che garantisca la copertura. Sente molto la pressione e si deve affidare troppo ai compagni.
SAVERINO 6.5. Resta un giocatore di riferimento, garanzia di un centrocampo che ha bisogno di supporto costante, il suo ruolo gli impone molto sacrificio, ma questo non lo limita ed è lui che nel corale affondo del comparto difensivo tiene un po' più alta la media.
NICOLA 5. Non basta qualche buon spunto per colmare il vuoto che c'è in quello spazio difensivo, eppure crea qualche spunto in avanti con degli affondi ed un paio di buoni cross.
GUZMAN s.v. ha giocato un tempo ma lo si è visto poco, quasi niente, a discolpa ha un limite di forma ed il suo ingresso sin dal primo minuto è stato molto forzato (9' rip. Colombo).
FRARA 5. non è la sua partita e lo si vede, fatica a trovare una posizione, ma anche lui era a mezzo servizio con condizioni fisiche erano tutt'altro che buone (24' rip. Ponzo 6 tenta di allargare il gioco, sulla fascia lo si vede).
DO PRADO 7. Non è una partita da funamboli brasiliani, qui il "peso" fa la differenza e lo si vede, risale un po' di valutazione quando Soda lo sposta e gli consente spazi più ampi in cui realizzare qualche cross tanto che al 27' del secondo tempo tira in porta. Poi al 31' della ripresa fa il miracolo e con una punizione perfetta, al sette, riapre le speranze di un Picco sopito.
All. SODA 6-. Fa con quello che ha, cioè una squadra segnata da troppi infortuni e da una situazione precaria. Il suo è uno Spezia che nel primo tempo fa rimpiangere la grinta con cui lo si era visto recentemente. Nella ripresa non può fare altro che sbilanciarsi e chiude anche il Genoa nella propria metà campo.