Guidolin: «Speravo nella A con una penalizzazione»

La frustata è arrivata proprio a metà dell’allenamento quando la truppa di Francesco Guidolin provava a pensare ancora positivo. Qualcosa doveva succedere, ma quello proprio no: nessuno ipotizzava un biglietto di sola andata verso l’Inferno. Stefano Capozucca chiama tutti al centro del campo, poche parole che tolgono il respiro. Alcuni giocatori sarebbero scoppiati in lacrime. Nessuno parla. Il silenzio. Guidolin chiede ai suoi ragazzi se vogliono continuare la seduta, la risposta è positiva. In serata c’è anche l’amichevole con l’ Olimpiakos Pireo, si va avanti. Cosa si fa? Una sola voce, si gioca. Contro i greci, il Genoa vuole prendere a calci quell’incubo anche così: «Non ci aspettavamo una punizione così pesante, ma restiamo fiduciosi nei vari gradi di giudizio. Pensavamo ad una serie A con penalizzazione, così ovviamente è diverso. Ma questo è il momento di stringerci attorno alla società, ai suoi dirigenti e ai tifosi. Dobbiamo crederà che tutto si sistemerà. Bisogna andare avanti e avere fiducia nella giustizia», questo è il commento di Guidolin che spera di ricevere buone notizie dalla Caf, ma cosa potrebbe succedere se anche la Corte d’Appello Federale confermasse la retrocessione in C1? Il tecnico genoano parte da una premessa: «Speriamo che questa sentenza possa essere ribaltata e rivista, andiamo per gradi. Ovviamente il morale non è dei migliori, ma dobbiamo continuare a lavorare: non possiamo fare finta di niente perché è impossibile, però dobbiamo continuare la nostra preparazione». Guidolin, poi, spiega. Vuole aspettare e capire. Attende il triplice fischio di questa partita per decidere: «Noi eravamo venuti qui con un’altra idea in testa, e rimarremo qui fino a quando non ci sarà la parola fine. Altri tipi di valutazioni, saranno fatte in altri momenti. Posso dire soltanto che mi dispiace molto per il presidente che ha grande passione ed entusiasmo, e per Capozucca».