Guidonia, Frattini: "Gli stupratori scontino la pena nel loro Paese"

Il ministro degli Esteri boccia la sospensione del tratto di Schengen, ma propone: "La Romania accetti i condannati". Alfano: "Patrocinio dello Stato per le vittime degli stupri"

Roma - Non si deve sospendere il trattato di Schengen, ma bisogna fare di più per contrastare il crimine. Intervenendo a Radio 24 sull’arresto dei romeni per lo stupro a Guidonia, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha sottolineato che "Schengen è una grande libertà a cui non si deve rinunciare", ma che i criminali romeni "devono scontare la pena nel loro Paese, e la Romania deve accettare questo discorso". Perché ci sono dati statistici secondo cui "la comunità romena è quella dalla quale purtroppo viene una gran parte di quelli che commettono reati in Italia". E ha puntualizzato: "Sarebbe vera solidarietà europea, senza puntare il dito contro nessuno".

Patrocinio alle vittime Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha annunciato in aula al Senato "l’intenzione del governo di presentare un emendamento al ddl sicurezza che preveda il patrocinio gratuito dello Stato per le vittime delle violenze sessuali". Siccome questo provvedimento necessita "di copertura annunciamo fin d’ora - ha proseguito il Guardasigilli - che questo provvedimento sarà coperto con i risparmi derivanti dall’aver eliminato il gratuito patrocinio per i boss mafiosi condannati".

Il caso Battisti Sul caso Battisti, il ministro ha ribadito che "il Brasile è un Paese amico dell’Italia e continuerà a esserlo, ma l’atteggiamento del governo Lula in questo caso non è condivisibile". E ha assicurato: "Andremo fino in fondo difendendo gli interessi del governo italiano, e ho dovuto richiamare l’ambasciatore pensando anche ai parenti delle vittime. Ora teniamo un atteggiamento di fermezza e ci attendiamo dal Brasile un passo di comprensione delle nostre ragioni". Poi una battuta sull’amichevole di calcio Italia-Brasile: "Caso chiuso: lo sport è sport, io farò il tifo per l’Italia e spero che vinca, così gli daremo una sonora legnata sportiva e ci divertiremo a vedere del buon calcio".

Guantanamo Sulla chiusura di Guantanamo e la richiesta americana di potere accogliere alcuni prigionieri, Frattini è stato duro con la Ue: "Tutta Europa ha gridato e acclamato, quando c’era Bush, alla chiusura di Guantanamo; ora plaudiamo alla decisione di Obama e l’Europa dice: 'Adesso, cara America, sono fatti tuoi'. La solidarietà con gli Usa impone di cercare una soluzione".

Su Santoro Infine un accenno al caso Santoro, accusato di linguaggio antisemita: "La mia non è stata una critica tropo dura, è stata una critica sincera. Non ho accusato personalmente Santoro di antisemitismo, non ho mai offeso nessuno in vita mia, dunque non è una questione di scuse. Però se in alcuni filmati mandati in onda si dice 'gli ebrei attaccano, i carri armati degli ebrei...', si confonde la critica a Israele con un’accusa generica che può, non nelle persone sensate, ma nelle piazze di coloro che bruciavano le bandiere, essere raccolta come un messaggio antisemita. La mia è una critica politica".