Guinan, una Chicago tra sogno e realtà

A Villa Medici la prima retrospettiva sull’artista americano

Silvia Castello

Spleen in progress e dovere di cronaca. Si può interpretare Chicago come metafora oppure come specchio senza illusioni del modo di vita americano. La commedia umana che Robert Guinan mette in scena nella sua prima grande retrospettiva italiana ha il pregio della sintesi visiva.
«Questa antologia in cui si riassume l’opera dell’artista ha la linearità aristocratica e anticonformista del fatto d'arte che si esprime ben oltre la retorica del gusto corrente. Anche per ciò la sua toccante sensibilità poetica, nutrita dal sapiente mestiere e da una sottile cultura pittorica, può sublimare la vita di tutti i giorni raccontando una veridica storia americana che per essere tale suggerisce anche parabole esemplari di moderna classicità» scrive Duccio Trombadori nella introduzione alla mostra che sarà presentata fino al 25 luglio alle Gallerie di Villa Medici. L’ampia panoramica sul lavoro di Guinan (Chicago, 1934) presenta una grande varietà di pezzi, tele, disegni e litografie, provenienti da alcune tra le più prestigiose collezioni internazionali e si concentra in particolare sulla produzione on the road tra gli anni Settanta e i primi Novanta - un mix tra Hopper, Sloan, il brio di Lautrec, il sarcasmo di Hogart, e l’ironia di Daumier - che con certezza rappresenta la sua fase più significativa. Ha il fascino de «La fleur du Marais» di Odilon Redon questa pittura malinconica. Uno, nessuno e centomila personaggi contemporanei in cerca d’autore si muovono sullo sfondo alienato e febbrile dell’american lifestyle del sottosuolo di Chicago e delle sue strade ai margini. Di origine europea, esempio di quel melting-pot di culture che è la società americana, Robert Guinan inizia la sua carriera con il disegno, lavorando a riproduzioni di immagini di carattere storico: scene di guerra, avventure eroiche che trova nei libri di storia e fotografia, per poi passare alla tecnica del collage che sembra favorire la volontà creativa del suo stile. Ma sarà nella pittura, invece, che ritroverà le forme e i colori congeniali alla resa perfetta delle sue immagini. Le sue tele materializzano l’atmosfera delle grandi metropoli americane in cui il frastuono ed il silenzio della solitudine dei suoi abitanti si fondono in un'unica forza. La cronaca allora assume un aspetto di ruvida quotidianità alienata dal tempo, come nel dipinto «North Avenue Light», in cui l’artista ritrae una Chicago irreale, quasi senza luci e senza macchine mentre al semaforo si attende lo squarcio di un rombo che spezzi la calma della notte.
Robert Guinan
Accademia di Francia-Villa Medici
Orario 11-19.