Gullotta resta senza parole per il «Barbiere»

Elisa D’Alto

Quando andò in scena la prima volta, il 20 febbraio 1816 al teatro Argentina, il Barbiere di Siviglia non riscosse un grande successo di pubblico. Ma all’opera rossiniana servirono solo pochi mesi per risollevarsi fino a diventare il simbolo stesso dell’opera buffa. Dopo quasi due secoli di successi, il Barbiere di Siviglia torna a Roma, al teatro Nazionale, a partire da domani sera, con un cast di stelle e la partecipazione di Leo Gullotta nei ruoli dell’Impresario, di Ambrogio e del Notaio. La regia è affidata al direttore d’orchestra Gianluigi Gelmetti, che annuncia dei cambiamenti rispetto alla versione andata in scena due anni fa sempre al Nazionale: «Ho cercato di proporre un Barbiere più “pazzo”, dando spazio alle trovate divertenti, tipiche di quest’opera». Ed ecco quindi comparire, a capo della compagnia di guitti assoldata dal conte d’Almaviva per suonare una serenata all’amata Rosina, il personaggio dell’Impresario, interpretato da Gullotta: «Quest’opera mi ha dato l’occasione di giocare con i personaggi inventati da Rossini, visto che interpreto Ambrogio e il Notaio, con l’aggiunta della novità del personaggio dell’Impresario, ignorante e un po’ cialtrone, che porta in giro questa compagnia». Una presenza, quella di Gullotta, «silenziosa», non essendo lui un cantante, e tutta giocata su movenze e mimica facciale.
Sarà il tenore argentino Raul Gimenez, invece a interpretare il conte d’Almaviva: «Tempo fa avevo deciso di non interpretare più questo personaggio, ma poi mi ha chiamato il maestro Gelmetti e ho scoperto di essere ancora in grado di "reggere" tutte le note dell’opera». In scena, il conte, per conquistare Rosina, interpretata da Laura Polverelli, dovrà vedersela con don Bartolo, il burbero tutore della ragazza, impersonato da Bruno Taddia: «Io e il maestro Gelmetti abbiamo lavorato molto sul mio personaggio, ricostruendolo passo per passo cercando di dimenticare ogni tradizione precedente. È stato un lavoro molto stimolante e il risultato è un Bartolo più sfaccettato, dalla personalità multipla». Un maestro severo Gelmetti, a detta degli artisti protagonisti, attento all’esecuzione di ogni singola nota: «Come direttore d’orchestra non posso che concentrarmi soprattutto sulla musica - spiega Gelmetti - e nel Barbiere ho seguito scrupolosamente il testo e il suo ritmo».
Il teatro Nazionale, dopo i recenti lavori di restauro, volti anche a migliorare l’acustica, si affida proprio a questo Barbiere per il suo rilancio.
Informazioni e biglietti: 06.481601