Gustav, il guastafeste che minaccia i repubblicani

Gustav, l’uragano guastafeste. È con questo nome che potrebbe essere ricordato il fenomeno naturale che si sta abbattendo in questi giorni sull’area caraibica. Direzione Minnesota. Vittima, la convention repubblicana. Gli occhi dello sfidante di Barack Obama, John McCain, sono puntati in queste ore sulle previsione meteorologiche, a seguire traiettoria ed evoluzione di quello che potrebbe rivelarsi il peggior battesimo per la convention che dovrebbe aprirsi lunedì prossimo in Minnesota, ma che probabilmente slitterà di qualche ora. Perché nessuno, tra i repubblicani, vuole associare l’immagine del partito e del suo candidato alla Casa Bianca a un evento catastrofico. Gustav, appunto, il cui arrivo nello Stato Usa è previsto proprio per lunedì. A suggerire ai repubblicani di posticipare l’avvio della kermesse anche il fatto che la prima sera dovrebbe parlare George W. Bush, la cui presenza, in concomitanza con la tempesta, che ha già fatto 78 morti, richiamerà inevitabilmente il disastro Katrina e i colpevoli ritardi dell’attuale amministrazione americana. E poi perché Gustav, se seguirà il percorso previsto, andrà ad abbattersi sulle piattaforme petrolifere del golfo del Messico, mostrando la vulnerabilità di ciò che McCain ha individuato come la soluzione all’aumento del prezzo della benzina negli Usa. Le maggiori preoccupazioni sono comunque per New Orleans, che si trova sulla traiettoria dell’uragano e dove nel 2005 Katrina fece 1.800 morti e danni per milioni di dollari.