Il gusto della vita si riscopre nella morte

«Viva la muerte!», gridava il generale Millan Astray nella guerra civile spagnola. «Better dead than alive» («Meglio morto che vivo»), gli ha fatto eco il regista Tim Burton all’ultima Mostra di Venezia con La sposa cadavere. Necrofilo? Marginalmente; essenzialmente Burton è misantropo, fin dall’infanzia non idillica, descritta in Edward mani di forbice (1990), protagonista Johnny Depp, lo stesso che dà ora voce al personaggio maschile nella versione originale della Sposa cadavere. Diretto da Burton con Mike Johnson, questo film è una storia macabra a «pupazzoni animati», sistema che gli addetti ai lavori chiamano stop-motion: di una lunghezza esasperante da realizzare (due metri di pellicola al giorno), di grande effetto quando è realizzato, se è stato concepito con cura. Ed è così, perché Burton ci ha lavorato per dieci anni.
A lavoro lungo, film breve: un’ora e dieci. E film secco, amaro, tenero, che unisce a un soggetto insolito - tratto dalla tradizione russa, ma ambientato a Londra - dialoghi sferzanti, che volgono in ironia e sarcasmo la paura e l’orrore. L’angolazione macabra è tipica di Burton: già in Nightmare Before Christmas («L’incubo prima di Natale», 1993) il protagonista era uno scheletro.
Nella Sposa cadavere lei è morta, ammazzata, ma non è ancora ridotta alle sole ossa. Perde però ogni tanto il bulbo oculare destro. Un giovane vivo, costretto a nozze di convenienza, getta l’anello fra le radici di un cespuglio: una mano ossuta spunta dal terreno, afferra l’anello e l’infila. Ora lo sposo vivo è conteso fra la sposa viva e la sposa cadavere. Si noti che nell’originale la voce di quest’ultima è quella di Helena Bonham-Carter. In Burton.
Cascami umani, i morti burtoniani non sono morti viventi, ma morti vivaci. E infatti i colori dell'oltre-tomba - ricostruito alla maniera di Gaudí - sono sgargianti; (s)morti sono quelli del pre-tomba. Perché? Perché il gusto della vita si trova del tutto - dice Burton - solo quando la vita è perduta. Insomma, per la festa dei morti - che oggi va sotto il nome di Halloween - questo è il film giusto. Ed è perfino superiore all’altro recente film di Burton, La fabbrica di cioccolato. Per contrasto, Nicole Kidman offre invece la scelta solo fra Vita da strega e The Interpreter...

LA SPOSA CADAVERE di Tim Burton (Usa/GB, 2005), animazione, 75 minuti