Guzzanti: Amato chiarisca le indagini sulla Mitrokhin

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da Roma

«Quali criteri procedurali, giuridici, costituzionali e di semplice rispetto delle regole che governano i rapporti fra il Parlamento e l'esecutivo», sono stati adottati per promuovere l'ispezione da parte del ministero dell'Interno per appurare se agenti di Polizia, Carabinieri o funzionari del Sisde avessero collaborato illegalmente con l’allora presidente della Commissione parlamentare bicamerale d'inchiesta sul dossier Mitrokhin, senatore Paolo Guzzanti.
Lo chiede lo stesso senatore Guzzanti, di Forza Italia, in un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno Giuliano Amato, presentata insieme ad altri senatori, tra i quali Lino Jannuzzi e Alfredo Mantovano, Lucio Malan, Enrico Pianetta e Roberto Castelli.
Il senatore azzurro chiede inoltre di sapere «se il Sisde o la Polizia di Stato o i Carabinieri o comunque personale dipendente dal ministro degli Interni fosse venuto a conoscenza» del fatto che Evgeni Limarev, intervistato dal quotidiano La Repubblica nel novembre scorso, «fosse la stessa persona che nei giorni 30 e 31 ottobre 2006 inviò all'ex consulente della commissione Mitrokhin Mario Scaramella alcune e-mail di sua fattura, in cui si sosteneva che da Mosca fosse stato deciso l'immediato uso della forza per mettere a tacere lo stesso Scaramella e il senatore Guzzanti, al solo scopo di spingere Scaramella a recarsi d'urgenza a un appuntamento-trappola con Litvinenko a Londra».