Guzzanti: i Ds vogliono occultare molte verità

da Roma

«Il centrodestra continua nella campagna diffamatoria contro il centrosinistra utilizzando le commissioni bicamerali d’inchiesta. La Commissione Mitrokhin non è esente da questo rischio». L’accusa è del capogruppo dei Ds in commissione Mitrokhin, Walter Bielli: «L’onorevole Fragalà ha persino gettato ombre sull’operato della Procura di Bologna a proposito della strage del 2 agosto. Guzzanti, così ha dichiarato da privato cittadino e spinto da pure ragioni di coscienza ha inviato alla Procura di Roma - continua Bielli - una relazione riservata redatta dal consulente Agostino Cordova, il quale ha utilizzato fonti documentali anche classificate come segrete per chiedere la messa in stato d’accusa dei Presidenti del Consiglio, Dini, Prodi, D’Alema per la gestione del Dossier Mitrokhin».
Alle accuse di Bielli risponde, il presidente della Commissione Mitrokhin, Paolo Guzzanti, ha diffuso la seguente dichiarazione: «Vedo che l’onorevole Bielli è generosamente preoccupato dall’ipotesi di brutte figure altrui distraendosi da quelle proprie e della sinistra tutta che durante quasi quattro anni di inchiesta ha svolto un’opposizione quasi eroica e anche quasi comica non a una parte politica ma alla verità, cercando di eliminarla, occultarla, deformarla, alla peggio ridicolizzarla secondo il collaudato copione comunista. Ma mal gliene sta incogliendo, all’imprudente Bielli, perché, come lui sa bene alzando un polverone, ormai nuova luce è stata fatta sulla cattura, interrogatorio e soppressione dell’onorevole Aldo Moro, sull’attentato al Papa, sui rapporti organici quotidiani e militari fra Brigate Rosse, Kgb e Stasi attraverso l’agenzia del mercenario Ilich Ramirez Sanchez, detto Carlos, sulla strage del Treno di Natale, sulla inquietante connessione fra strage di Ustica e quella di Bologna, infine sugli apparati paramilitari clandestini che agivano in Italia in perfetta sintonia con i devastanti piani d’invasione del Patto di Varsavia, oggi pubblici e pubblicati. Fossi l’on. Bielli - conclude Guzzanti - farei della prudenza necessità più che una virtù».