Con Guzzi Stelvio si viaggia in prima classe

da Monteriggioni (Siena)

Un palazzo da favola nella più bella e «schietta» città del mondo: Rocca Salimbeni, a Siena. Qui è stata presentata la nuova Moto Guzzi Stelvio 1200 4V, alla presenza dello stato maggiore del Gruppo Piaggio con il presidente Roberto Colaninno, il direttore generale Daniele Bandiera e l’amministratore delegato della casa lariana, Tommaso Giocoladelli.
Stelvio 1200 4V, che ripropone il marchio Moto Guzzi nel settore enduro stradale, rappresenta il primo modello del nuovo corso. Ma lo spirito dell’innovazione permea tutto il Gruppo Piaggio, come ha sottolineato Daniele Bandiera. «A oggi gli investimenti in Moto Guzzi da parte del gruppo di Pontedera sono stati di 6-7 milioni di euro all’anno, ma in un prossimo futuro saranno maggiori a fronte della strategia di sviluppo del prodotto.
Veniamo ora alla prima presa di contatto con Stelvio 1200 4V, per il quale l’amministratore delegato Giocoladelli ha precisato che la strategia di commercializzazione prevede un listino di 13.450 euro dopo che «nelle prime settimane» la moto è stata proposta a un prezzo di lancio più allettante. La moto è imponente, per stile e per dimensioni, a cominciare dall’interasse. E anche la sella è in posizione elevata. L’ampia carenatura anteriore, che ospita due gruppi ottici molto potenti per una guida notturna assolutamente sicura, offre un eccellente comfort nella conduzione in autostrada a elevata velocità di crociera. In questo senso il poderoso bicilindrico Moto Guzzi 1.200 con induzione a 4 valvole per cilindro non ha problemi, con i suoi 105 cv e 11 kgm di coppia massima. Nonostante il peso, in ordine di marcia, dia l’idea di superare i 250 kgm, l’accelerazione è poderosa e la velocità massima supera agevolmente i 220 chilometri orari. Il telaio è ispirato a quello, ottimo, della Griso e la componentistica che completa la ciclistica è di altissima qualità. In particolare l’avantreno, perfetto con le nuove forcelle Marzocchi USD 50 a perno avanzato e il doppio disco anteriore Brembo da 320 mm con pinze ad attacco radiale, tipo Corsa. L’assetto delle ruote rappresenta un perfetto compromesso per un uso stradale prioritario, con buona capacità di muoversi su sterrati non impegnativi.
I radiali Pirelli Scorpion Sync hanno caratteristiche di eccezionale versatilità in questo senso, e al posteriore i tecnici Moto Guzzi non hanno risparmiato, scegliendo un massiccio 180/55-17, che consente pieghe al limite dell’interferenza delle staffe con l’asfalto.
L’impostazione di guida è razionale e confortevole, e l’«abitabilità» a due è adeguata a un piacevolissimo utilizzo turistico, soprattutto se si completa la dotazione attingendo dall’ampia gamma degli optional.