Gwen Stefani incontentabile Fa shopping nel nuovo pop

Intanto perché bisogna poi perdersi per strada, accatastare un’intuizione sopra l’altra così per gioco, iniziare qui e subito dopo là senza arrivare a una conclusione? Gwen Stefani è stata l’enfant prodige delle madonnare, l’erede in pectore della dinastia quando sembrava che Her majesty Ciccone volesse godersi la bella vita senza più faticare. E invece. Tanto per dire: le ragazze sono già a far la coda per acconciarsi come Madonna nel nuovissimo video di Jump (caschetto biondo ultraplatino) e Gwen Stefani, che ha tutti i diritti ma soprattutto i doveri dell’erede, si presenta anche lei pettinata così, con un caschetto pari pari, per di più in un video che non ha né capo né coda perché semplicemente è una fureria di idee molto cheap, un magazzino di prodezze da costumisti o da stilisti o da effettisti di quelli che però fanno colpo solo in mancanza d’altro. Ad esempio: lei seduta alla macchina da cucire come una signorina anni Cinquanta. Oppure lei che suona quella chitarrina a forma di chiave musicale o di croce o di chissà cosa. E allora per forza Wind it up si accalora, anzi suda con quel ritmo cieco che oggi imprigiona l’r&b e lo lascia senza fiato, sdraiato per terra senza neppure la forza di chiedersi perché.

GWEN STEFANI - Wind it up (Universal)