Hájek: «Grazie a noi l’equilibrio migliore efficienza-risparmio»

PUNTO Il successo dei corsi di guida ecocompatibile. «Ottimisti sul futuro»

La crisi ha picchiato duro, inutile negarlo. Anche su un settore come il noleggio a lungo termine che, dopo oltre un decennio di crescita ininterrotta, nel 2009 ha dovuto segnare il passo, registrando numeri negativi su tutti i principali indicatori. Nonostante il difficile contesto di mercato, però, alcuni player sono riusciti a reggere l’urto della congiuntura, archiviando l’anno con risultati soddisfacenti. È il caso, per esempio, di LeasePlan Italia, filiale nazionale di un colosso presente in 30 Paesi di tutto il mondo.
«Abbiamo chiuso il 2009 con un fatturato superiore a 700 milioni di euro - spiega Jaromír Hájek, amministratore delegato di LeasePlan Italia -, gestendo una flotta di oltre 90mila veicoli e un portafoglio di circa 10mila clienti. Tenendo conto del momento, si tratta di cifre positive, che si collocano poco al di sotto delle previsioni stilate nel settembre del 2008. E questo scarto è dovuto in buona parte all’andamento dell’usato, che ha finito per impattare negativamente su tutte le aziende del comparto. Anche per questo, abbiamo accolto con soddisfazione l’annuncio del ministro Claudio Scajola, secondo il quale gli incentivi al consumo per il settore auto non vengono rinnovati. Simili misure, se limitate all’acquisto di vetture nuove, deprimono infatti il valore residuo delle nostre auto e rendono assai complicato rivenderle alla fine del periodo di noleggio».
Incentivi a parte, comunque, LeasePlan intende proseguire sulla strada intrapresa nel 2009, puntando a modellare le proprie strategie in funzione delle nuove esigenze della clientela. Che, in una fase come quella attuale, si possono riassumere in un deciso contenimento dei costi, soprattutto di quelli legati ad attività no core. «Oggi le aziende chiedono una consulenza ad ampio raggio sull’ottimizzazione del cosiddetto total cost of ownership - precisa Hájek - vale a dire dei costi complessivi connessi alla gestione della flotta. E noi ci siamo fatti trovare pronti con prodotti ad hoc come Fleet Balance e Savings Accelerator, che aiutano i clienti a raggiungere l’equilibrio migliore tra risparmio, soddisfazione degli utilizzatori e rispetto per l’ambiente. Un aspetto, quest’ultimo, particolarmente importante, visto che quasi sempre un parco auto più “verde” è anche più economico».
L’impegno sul fronte dell’ecologia, d’altronde, non è certo una novità per LeasePlan, che da un paio d’anni ha lanciato anche in Italia il progetto globale GreenPlan. Cuore dell’operazione è l’EcoCalculator, un software che racchiude l’intero database dei veicoli commercializzati nel nostro Paese, grazie al quale è possibile determinare con sicurezza l'impatto ambientale di qualsiasi flotta. Una volta ottenuti questi dati, è la stessa società di noleggio a stabilire insieme al cliente obiettivi di progressiva riduzione delle emissioni inquinanti, a fornirgli consulenza durante il processo, a fissare periodici momenti di verifica e a suggerire varie attività collaterali, come per esempio corsi di guida ecompatibile rivolti agli utilizzatori. Un’idea che, a quanto pare, piace sempre di più: «Negli ultimi 12 mesi abbiamo riscontrato un crescente interesse da parte delle aziende - conferma Hájek - compreso il gruppo Eni che è oggi il nostro cliente più importante. E tutto lascia pensare che il trend proseguirà anche nel corso del 2010». E a proposito dell’anno da poco iniziato, che cosa deve aspettarsi il noleggio? «Prevediamo una sostanziale stabilità per il primo semestre - conclude Hájek - seguita forse da una lieve ripresa. Siamo però ottimisti soprattutto in vista del 2011, quando il mercato dovrebbe tornare ai livelli del 2007».