«Ha affossato la coalizione»

Sul dibattito interno alla Casa delle Libertà innescato dalle parole di Casini è intervenuto ieri anche il segretario della Dc Gianfranco Rotondi. «Oramai è sin troppo chiaro: la Casa delle Libertà ha ufficialmente chiuso i battenti. Ad affossarla è stato il presidente della Camera Casini, con la sua intervista a Panorama, che ha di fatto liquidato il progetto del centrodestra, cercando al tempo stesso di mettere in un angolo la leadership di Berlusconi». Ieri Fabrizio Cicchitto, alla richiesta di Casini di stipulare con la Lega solo un’alleanza tecnica, aveva risposto che con la Lega andava stabilito «un accordo politico» e che nessuno poteva «pretendere di retrocedere il Carroccio in serie B».
«Le prese di posizioni dell’Udc sull’alleanza con la Lega - ha aggiunto Rotondi - che hanno sortito le risposte piccate del vicecoordinatore di Forza Italia, sono un chiaro segnale che le cose da quelle parti sono messe proprio male». Secondo il segretario i partiti della coalizione di centrodestra «vivono oramai da separati in casa: non passa giorno che qualcuno nella CdL non litighi, non crei un caso politico, non consumi volutamente la messa all’indice del premier per indebolirlo e dargli il benservito. Quelli del centrodestra sono divisi su tutto: alleanze, riforme, prospettiva politica».
Per Rotondi queste divisioni hanno un unico scopo. Quello di liberarsi di Berlusconi: «Mi dite voi - ha affermato l’esponente democristiano - come possono presentarsi agli elettori? Viene il sospetto, anzi più di un sospetto, che dietro alle insipidezze della discontinuità o ai pretesti del caso Rcs si celi un progetto per scardinare definitivamente la linea berlusconiana».