«Ha creato il caos ma si comporta da turista svedese»

«No, non è un turista svedese che passa di lì per caso. Eppure si comporta come tale». Per descrivere l’atteggiamento del governatore della Campania Antonio Bassolino di fronte alla crisi della spazzatura, la Frankfurter Allgemeine Zeitung ricorre al sarcasmo. «Con voce profonda e autorevole spiega tutto quello che sarà necessario fare da domani». Il problema è che «proprio lui ha contribuito a scrivere la vicenda della spazzatura napoletana». Le prime norme sull’emergenza, continua Tobias Piller, corrispondente dall’Italia dell’autorevole giornale tedesco, «sono del 1992. Nel 1993 Bassolino viene eletto sindaco. Un anno dopo viene dichiarato lo stato di necessità e nominato il primo dei nove commissari straordinari». Da allora è tutto un trascinarsi di crisi in crisi. «E ancora politici come Bassolino propongono norme straordinarie in deroga ai principi del diritto per trattare direttamente con i candidati più desiderabili alla realizzazione degli impianti di smaltimento. E questo è il bello per chi tira i fili della politica: se bisogna trattare alla svelta, diventa molto più facile favorire amici di affari e protetti di partito senza badare troppo alla trasparenza». Ma non basta, conclude, il giornale. «Il vero capolavoro di Bassolino e del suo predecessore sono gli sforzi per l’introduzione di un sistema di raccolta differenziata. Senza procedure concorsuali, e quindi con una semplice chiamata diretta sono stati assunti 2000 spazzini e comprate apparecchiature e camion per 65 milioni di euro. I camion sono scomparsi. Gli spazzini ammettono di non aver mai raccolto nemmeno un chilo di spazzatura».