Ha inaspettati superpoteri l’impiegatina Uma Thurman

Accettata l’idea di una superwoman comica, ma forse voleva essere satirica, per almeno un’ora si ride sottopelle. Il regista Ivan Reitman è un vecchio bucaniere della comicità surreale, ma il suo film termina in modo pasticciato e frettoloso. La quarantenne androgina Uma Thurman, feticcio del cinema tarantinato, simpatica come il 740, è G-Girl, una superwoman omologata dall’opinione pubblica in nome della quale compie prodigi in sua difesa, celando la sua identità nelle vesti di Jenny Johnson, una scialba impiegatuccia! Fino all’incontro fatale con Matt (Luke Wilson), un fessacchiotto che ignora le facoltà dell’innamorata. E G-Girl rivela la sua natura femminile: è gelosa fino alla follia. Tra rivelazioni e rivalità si consuma questa passabile farsa bionica, con qualche sequenza spettacolare e qualche battutaccia non male. Luke Wilson non è Cary Grant, ma sa far risaltare con la sua goffaggine la potenza del matriarcato rifondato dal cinema americano. La Thurman si ricicla per un futuro comico. Diverrà una Leslie Nielsen al femminile.
LA MIA SUPER EX-RAGAZZA di Ivan Reitman (Usa, 2006), con Uma Thurman, Luke Wilson. 90 minuti