Ha tre galline in cortile: multa di 10mila euro

Manila Alfano

Quando le hanno consegnato a casa la multa non riusciva a credere ai suoi occhi. Ha letto e riletto l’importo, eppure la cifra era proprio quella: diecimila euro da pagare subito per non aver denunciato all’Asl le sue tre galline. Una somma enorme, l’equivalente di 14 mensilità della sua pensione da 700 euro. Tutta colpa dell’aviaria, di quel maledetto virus che ha obbligato il ministero della sanità a prendere in fretta misure cautelative. Le norme di prevenzione varate dal ministro della salute Francesco Storace parlano chiaro: i possessori di ogni tipo di volatile devono denunciarne il possesso all’azienda sanitaria locale.
Eppure lei, Delia Piergiovanni Corsini pensionata di 75 anni di Viterbo, non aveva idea che anche per le sue tre galline allevate nel cortiletto di casa valessero le stesse regole, tanto che era stato uno dei figli della donna a chiedere l’intervento degli ispettori del Dipartimento di prevenzione dell’Asl, dopo aver trovato morto il cane della madre che viveva nello stesso cortile. La famiglia si lascia prendere dal panico, pensano subito alla convivenza dell’animale con le galline. Temono un contagio da aviaria. Invece, i veterinari che hanno eseguito l’autopsia hanno accertato che il cane era morto di vecchiaia e che le galline godevano di ottima salute. Ma oramai è troppo tardi. Quelle galline, anche se sane, andavano censite, e la legge deve essere applicata.
«La legge - dicono al Dipartimento di prevenzione dell’Asl - non distingue tra allevamenti di migliaia di capi e singoli capi. Chiunque possiede anche un solo volatile è obbligato a denunciarlo». Così l’anziana signora dovrà pagare fino all’ultimo centesimo.
«Ovviamente nessuno può invocare l’ignoranza delle norme come scusante per non farsi applicare le sanzioni previste». Ora alla donna non resta che presentare ricorso al sindaco. «Al massimo - dicono al Dipartimento - potrà ottenere una rateizzazione dell’importo. In nessun caso è prevista la revoca».
Per la pensionata resta un’unica consolazione: ora che sono stati censiti può tenersi gli animali. E chissà cosa penserà ogni volta che, affacciandosi dalla finestra, vedrà scorrazzare quelle tre galline costate così care.