Hack e Merini contro Baudo: «Ci hai tirato un colpo basso»

da Milano

Prologo. Ieri durante L’Arena, lo spazio di Domenica in guidato da Massimo Giletti, Pippo Baudo scherzosamente rimbrotta Dario Salvatori (membro della commissione del Festival di Sanremo) perché non ricorda il titolo della canzone inedita di Rino Gaetano che canterà Paolo Rossi. «Ma come? Il titolo è In Italia non ci sto». Vabbé, in realtà il brano si intitola In Italia si sta male e forse Baudo, sempre più esplosivo, sempre più mattatore, era stato distratto da Margherita Hack, l’astrofisica molto terrena che da mezz’oretta continuava a spiegare in collegamento video con, tra gli altri, Alba Parietti e Mario Luzzatto Fegiz, che lei in effetti non ci stava, che sì aveva scritto il testo di un brano rifiutato dal Festival ma era solo per aiutare un amico e in fondo di andare a Sanremo non gliene importava granché. «Io sono amica di quel cantante e volevo dargli una possibilità». Baudo in versione fiammifero si è acceso subito: «Dunque noi dovevamo dare una possibilità a questo ragazzo perché era presentato da lei. È un’interferenza». E via discutendo, con tanto di allusione polemica del presentatore alla scarsa comprensione di cose tv della scienziata e goliardica canzoncina di risposta, più vicina ad Amici miei che al Festival di Sanremo. Insomma, una replica de visu delle battutine che i due si erano scambiati già durante la settimana.
E anche Alda Merini ha fornito una graziosa replica in video. Per il Festival aveva presentato un brano della quale era non solo autrice ma pure interprete insieme con un altro cantante. Essendo stata impietosamente bocciata, aveva attaccato senza mezze misure, che ieri ha ulterioramente ridotto: «È stato uno schiaffo fortissimo, uno schiaffo del tutto inaspettato perché Baudo ci aveva scritto dichiarandosi entusiasta. Avevo composto un testo bellissimo, sul primo amore che, quando ti travolge, ti trasforma in Lucifero. Invece la canzone è stata esclusa». In ogni caso, dopo aver ricordato il suo passato in una casa di cura psichiatrica «per colpa dell’uomo che amavo e dopo l’ho amato ancor di più», ha chiuso precisando che comunque Pippo «è un bel ragazzo». Sarà stato il complimento o il desiderio di chiudere una polemica assai artificiosa (ve li sareste mai immaginati candidati al Nobel come Sanguineti o la Merini polemizzare per l’esclusione dal Festival come un Toto Cutugno qualsiasi?), ed ecco che Baudo annuncia: «Faremo ascoltare le canzoni dei grandi autori esclusi. Le faremo ascoltare e così il pubblico giudicherà, non accadrà sul palco dell’Ariston ma forse nel Dopofestival di Chiambretti. Stiamo ancora valutando».
In attesa della decisione, Baudo ha condotto il suo spazio Ieri oggi domani di Domenica in e poi, giusto due minuti prima del tiggì, ha invitato pure il conduttore di Affari tuoi, Flavio Insinna, anch’egli in collegamento video: «Hai pronto lo smoking?». Baci, abbracci e promessa di rivedersi all’Ariston. Dove, per il momento, gli unici due ospiti ufficialmente confermati sono il cast di ottimi cantanti e l’ego di un superbo presentatore che prova a costruire lo spettacolo più grande della sua carriera.