Gli hacker attaccano i duri del sindacato Cgil: «Fascisti o stupidi»

Passi per i siti pro Gelmini nei giorni scorsi bersagliati da pirati informatici. Non è difficile immaginarli, gli hacker, gente ribelle per definizione, prendersela con il ministro dell’Istruzione. Ma Giorgio Cremaschi no. Nessuno se lo sarebbe aspettato. Eppure è andata proprio così. Il sito della Rete 28 aprile, la corrente più a sinistra della Cgil, gli eredi della giovane tradizione «antagonista» dentro Corso d’Italia ieri è stato preso di mira da «uno stupido attacco di hacker», come ha denunciato il suo leader Cremaschi. E dire che ultimamente la Rete «ha sostenuto con forza le campagne contro xenofobia e razzismo e ora sta con il movimento degli studenti». Allora chi è stato? «Non sappiamo se sono fascisti, stupidi o tutti e due», risponde politicamente Cremaschi. Ma tra gli addetti al settore c’è anche chi azzarda interpretazioni. Il sito della Rete è l’unico che rilancia tutti i verbali delle riunioni di vertice della Cgil. E, magari, la cosa non piace a tutti.