Gli hacker contro i siti pedopornografici I pirati di Anonymous: "Li fermeremo"

Gli hacker questa volta hanno diffuso i nomi in codice e altre
informazioni delle 1.589 persone che frequentano siti per scambiarsi foto e materiale
video di bambini costretti ad atti sessuali

Milano - I pirati informatici del gruppo internazionale Anonymous hanno annunciato di aver smascherato una rete di pedopornografia online che si serve di numerosi siti internet. Tra questi, ce n’è uno in particolare chiamato "Lolita City", di cui gli "hacktivist", come si definiscono gli hacker di Anonymous, hanno diffuso i nomi in codice e altre informazioni delle 1.589 persone che lo frequentano per scambiarsi foto e materiale video di bambini costretti ad atti sessuali.

Anonymous ha inoltre precisato che l’attacco ai siti pedopornografici è stato chiamato "Operazione Darknet", spiegando che questi siti darknet sono parte di un "web invisibile" chiamato anche "web profondo", che non risultano negli indici gestiti dai comuni motori di ricerca. Sull'attacco a questo tipo di siti gli hacker di Anonymous sono molto chiari: "Li abbiamo presi di mira già da un po' di tempo, colpendo i loro server il più possibile", ha affermato in una chat un hacker chiamato Arson. Ora però gli Anonymos hanno l'intenzione di fare sul serio e di colpire ancora più duramente i siti pedopornografici: "Abbiamo deciso di attirare l’attenzione dei media in modo da ottenere le risorse per questa operazione e fermarli in modo definitivo", ha concluso Arson.