Hacker rivela su internet il finale della saga di Harry Potter

Il pirata informatico si sarebbe impossessato del manoscritto, ancora inedito, che conclude la saga di J.K. Rowling. Dice di essere stato ispirato dalle parole di Papa Benedetto XVI

Milano - «Gabriel» sconfigge la magia di Harry Potter: i bit sono poco sensibili agli incantesimi e un attacco informatico alla casa editrice Bloomsbury avrebbe - a detta dell’hacker dal nome angelico - procurato l’intero manoscritto dell’ancora inedito «Harry Potter and the Deathly Hallows», capitolo conclusivo della saga di J.K Rowling. Più curiosa è la motivazione dell’hackering: è stato ispirato dalle «sagge parole del grande Papa Benedetto XVI, quando era ancora il cardinale Jospeh Ratzinger», ovvero l’accusa rivolta all’opus potteriano di «fomentare il neopaganesimo».

La casa editrice da parte sua - che spera di vendere tre milioni di copie del libro entro le prime 24 ore dalla pubblicazione, il 21 luglio prossimo - si è ben guardata dal commentare se effettivamente vi sia stato un attacco informatico e se quanto rivelato da «Gabriel» su vari siti internet corrisponda a verità. Essenzialmente (se non volete rovinarvi la sorpresa, non andate avanti) quanto già rivelato da JK in persona riguardo alla morte di due dei protagonisti risulta rispettato: ad aver estratto la pagliuzza più corta sarebbero Hermione (che ha l’onore di essere vittima di Voldemort) e Hagrid (per mano del Prof. Piton); poi ci penserà Harry a regolare i conti con i vari cattivi e riportare pace e gioia a Hogwarts.