Hackett ha imparato a vincere i complessi

Il terzo incomodo stavolta dice: prego, fatevi più in là. Non c’è Phelps e non c’è Thorpe che valga le splendide fatiche di Grant Hackett, il siluro australiano delle distanze lunghe, infaticabile maratoneta della piscina capace di sorbirsi ogni gara che vada dai 200 ai 1500 stile libero. Talvolta angosciato dal complesso dell’eterno secondo, quest’anno Hackett si è liberato nel volo di campione che, al mondiale di Montreal, gli ha regalato tre medaglie d’oro (400, 800 e 1500), un argento (200 dietro Phelps) e il record del mondo degli 800 metri. Interpretazione di un superman che fa della sua normalità il marchio del campione. Ha 25 anni, ma sembra ci sia da sempre.