«Hai la calcolatrice? Facciamo il punto su Bnl»

da Milano

Si potrebbe dire: il telefono, la tua scalata. Al telefono Giovanni Consorte chiacchiera di affari, indica miliardi di euro, segnala partecipazioni, riporta acquisti ai blocchi. Insomma scalate in telefonate come quella dell’11 luglio di Consorte con Carlo Cimbri, direttore generale Unipol che compie sottrazioni, calcolatrice alla mano. La scena ricorda la dettatura della famosa lettera in albergo a Milano in «Totò, Peppino e la malafemmina». Vediamo. Consorte: «Allora, no ti volevo dire, ripe... scriviti quello che ti chiedo e facciamo un po’ il punto che poi devi fare una telefonata eh, ce l’hai sottomano? Sì? Allora ragioniamo di cose certe, il 27,15 è il contropatto, ok?». «Esatto». «Togliamo il 2,45% di Lonati». «Sì, 24,70». «Ecco, Lonati, scrivi di fianco, sarebbe perfetto come quota, quasi perfetto, perché quello che ci ha detto Popolare dell’Emilia è di meno». Cimbri: «Dell’Emilia». Consorte: «È un 2%, mentre non sarebbe l’Emilia lo 0,45%, togliamoci l’1% che loro si tengono». Cimbri: «23,70». Consorte: «Ecco, bene quindi questo è quello che noi dobbiamo coprire». E poi si parte con gli alleati e chi compra: «Allora 4,99 Hopa», Cimbri: «Sì», «Diamo per scontato che Cordato ce la dia, ha detto che mi chiama tra mezz’ora, 4,532 Credit Suisse», Cimbri: «Quattro e cinquanta Credit Suisse». Consorte: «E andiamo al 13,52 ok? Pascotto 0,5 più 0,5, la risposta è definitiva andiamo al 14,52». Cimbri: «Sì», Consorte: «2,80 ehhh l’imprenditore del nord», Cimbri: «Sì», Consorte: «Andiamo al 17,32, Amenduni 0,75 con la società del Lussemburgo»...