Haider, un protagonista controverso della politica

è tornato alla ribalta nella politica nazionale, incassando una valanga di voti alle elezioni anticipate dello scorso mese. Nel 1991, dopo essere stato eletto tre anni prima governatore della
Carinzia, dovette dimettersi per avere lodato nel parlamento del Land
"la giusta politica di occupazione nel Terzo Reich"

Roma - Joerg Haider, morto oggi a 58 anni, nel bene e nel male è stato per circa venti anni uno dei protagonisti della politica austriaca, di cui ne ha spesso dettato l'agenda. Rifugiatosi per anni come governatore in Carinzia, è tornato alla ribalta nella politica nazionale, incassando una valanga di voti alle elezioni anticipate dello scorso mese.

Nato a Bad Goisern (Alta Austria) il 26 gennaio nel 1950, Haider è entrato in politica attiva nel 1977 e da allora ha incassato un successo dopo l'altro. Nel 1986 scalza a un congresso della Fpoe il leader Norbert Steger e porta di lì a poco il partito da un magro 5-6% a un 27% e oltre. Il suo grande successo fu l'entrata al governo nel 2000 con la Oevp. Nel 2005 poi è uscito dalla Fpoe per dissensi con Strache e ha fondato la Bzoe. Suo padre era un un membro delle truppe d'assalto naziste e la madre era un' insegnante membro della gioventù hitleriana. Lui stesso ha sempre negato di avere simpatie filonaziste ma ha sempre strizzato l'occhio in quella direzione.

Nel 1991, dopo essere stato eletto tre anni prima governatore della Carinzia, dovette dimettersi per avere lodato nel parlamento del Land "la giusta politica di occupazione nel Terzo Reich". Nel 1999 la Fpoe diventa la forza maggiore in Carinzia e Haider è di nuovo eletto governatore. Amico del figlio di Muammar Gheddafi, nel 2002 andò anche a fare visita al dittatore iracheno Saddam Hussein. Haider lascia moglie e due figlie (di cui una ha sposato un italiano e vive in Italia).