Haiti, il bilancio: 350mila le vittime Servono 10 anni per la ricostruzione

A marzo, a New York, la conferenza internazionale all'Onu. <strong><a href="/esteri/haiti_gestione_aiuti_la_clinton_bertolaso_polemiche_bar_sport/haiti-soccorsi-terremoto-bertolaso-aiuti-frattini/26-01-2010/articolo-id=416583-page=0-comments=1">Polemica Clinton-Bertolaso</a></strong>. Rischio epidemie tra gli 850mila sfollati

Port-au-Prince - Si terrà a marzo alle Nazioni Unite di New York la conferenza internazionale sugli aiuti per la ricostruzione di Haiti. L’annuncio è stato dato a Montreal, dove si è svolta una riunione preparatoria per la conferenza. "Ci vorranno almeno dieci anni per la ricostruzione di Haiti", ha detto il premier haitiano Jean-Max Bellerive.

Clinton: migliorare coordinamento Il segretario di stato Hillary Clinton ha detto che "bisogna trovare dei meccanismi migliori di coordinamento" per fare giungere in modo efficace gli aiuti alle vittime del terremoto. "Dobbiamo trovare dei meccanismi migliori di coordinamento, supervisione e verifica per avere la garanzia che gli aiuti e gli investimenti siano usati in modo efficace", ha detto il segretario di Stato americano.

I numeri del disastro Fino a 800 mila sopravissuti al disastroso terremoto di Haiti di tredici giorni fa, che si pensa abbia fatto almeno 350 mila morti, sono ammassati in ripari e tende di fortuna o nelle tendopoli di Port-au-Prince, stima l'Onu, malgrado un esodo di oltre 235 mila persone dalla città, e l’organizzazione umanitaria "Save the Children" lancia l’allarme epidemie.

Distribuzione del cibo Dare il cibo alla popolazione terremotata di Haiti è un vero e proprio "incubo". Lo ha detto la direttrice del Programma alimentare mondiale dell’Onu (Pam), Josette Sheeran. "Si tratta di una delle operazioni più difficili negli oltre 40 anni di vita di questo programma, se non la più difficile", ha detto la Sheeran durante una conferenza stampa al Palazzo di Vetro, dopo essere stata ad Haiti per osservare in prima persona le operazioni di soccorso.

La Francia: creiamo i caschi rossi "Occorre creare subito i caschi rossi, una forza di coordinamento degli aiuti e di intervento in caso di catastrofi naturali, sotto l’egida delle Nazioni Unite". È l’appello lanciato dall’ex sottosegretario francese per i Diritti delle Vittime, Nicole Guedj, in visita a Port-au-Prince.