Halloween, la festa d’importazione

Questa ricorrenza si fa risalire al capodanno celtico dove si celebravano dei pagani e defunti

Nica Fiori

È già da diversi anni che qui da noi si festeggia la magica notte di Halloween, una ricorrenza che ricorda molto da vicino il carnevale, anche se il tono è prettamente macabro. Molti locali organizzano speciali serate da brivido, dove è d’obbligo il costume da mostro, da fantasma, da strega. Nei menu spiccano crema di zucca, biscotti della strega, patè di coda di Belzebù e come bevanda sangue di vampiro (in realtà succo di lampone e ananas con un po’ di cacao).
Per chi ama celebrare la festa nei suoi vari aspetti, la Bottega degli orrori di Dario Argento «Profondo Rosso» (in via dei Gracchi 260) offre un vasto assortimento di ragnatele, festoni a forma di teschio, di scheletro, di zucca, ragni e pipistrelli di notevole effetto, senza contare i costumi da zombie, da vampiro o da strega e i ceroni fosforescenti per il trucco. La sera del 31 ottobre, dalle ore 21 alle 23, il «Museo degli orrori», ospitato nei locali sotterranei della Bottega, viene aperto al pubblico per una visita guidata dall’esorcista Padre Nicola, si spera alla presenza dello stesso Dario Argento. La serata prosegue all’Hard Rock di via Veneto, dove viene presentato il videoclip «Panico!», dedicato al cinema horror italiano.
Il successo della festa di Halloween è dovuto, oltre che al cinema, all'interesse verso il mondo celtico. La ricorrenza, in effetti, si fa risalire al Samhain, il capodanno celtico, durante il quale si festeggiavano con grande baldoria gli dei e insieme gli antenati morti. Si riteneva che in quel periodo di passaggio al nuovo anno le tombe si aprissero e i defunti si mescolassero ai vivi, irradiando su di loro certe energie paradisiache. Per questo motivo i cimiteri venivano illuminati con innumerevoli lumicini. Quando il cristianesimo si sovrappose all’antica religione druidica, non potendo eliminare questa festività particolarmente sentita, se ne impadronì e la dedicò a tutti i santi.
I bambini, intanto, si potranno preparare alla festa di domani al museo Explora di via Flaminia dove si terranno per tutta la giornata laboratori manuali per prepararsi alla festa. Non mancherà la spiegazione di come si confeziona il celeberrimo sacchetto di «dolcetto o scherzetto».