Hamas avverte: "E' finita la tregua con Israele"

S'infiamma nuovamente la situazione in Medioriente. Hamas torna a far paura: "Sarà nostro diritto rispondere ad ogni aggressione israeliana". Nuovi incidenti al confine tra Israele e la Striscia di Gaza 

Gaza - S'infiamma nuovamente la situazione in Medioriente. "La tregua finisce domani", ha riferito Fawzi Barhum, un portavoce di Hamas a Gaza. "La nostra posizione è contraria alla sua estensione". "Sarà nostro diritto - ha aggiunto - rispondere ad ogni aggressione israeliana contro il nostro popolo". "La occupazione (ossia Israele, ndr) sarà pienamente responsabile delle conseguenze. Le nostre azioni - ha detto ancora il portavoce di Hamas - dipenderanno dalla situazione sul terreno".

Mobilitazione Barhum ha anche detto che c’è un clima di mobilitazione fra le varie milizie palestinesi di Gaza "che sono pronte ad assumersi le proprie responsabilità per proteggere il popolo palestinese e misurarsi con ogni aggressione israeliana". Barhum ha detto anche che allo stato attuale non ci sono contatti diplomatici fra Hamas e i dirigenti egiziani per un prolungamento della tregua.  

La strategia palestinese Sono quattro le fazioni palestinesi che hanno deciso di non rinnovare la tregua. La decisione è stata assunta in giornata durante un incontro fra i leader di Hamas, la Jihad islamica, il Fronte popolare di liberazione della Palestina (Pflp) e il Fronte democratico per la liberazione della Palestina (Dflp). Saleh Zeidan, uno dei capi del Dflp ha riferito ai giornalisti che vi è stato un accordo per puntare ad un coordinamento dell’azione sul campo e per la ripresa del dialogo per la riconciliazione nazionale palestinese.

Tensione alta La denuncia della tregua è scattata dopo una nuova escalation della tensione con quasi 50 razzi Qassam sparati negli ultimi tre giorni dalla Striscia di Gaza verso Israele. Ieri sera tre israeliani sono stati leggermente feriti da un missile caduto davanti ad uno shopping center a Sderot. Alle prime ore di stamane aerei con la stella di Davide hanno colpito una sede della Jihad islamica nel nord della Striscia e una presunta fabbrica di missili nel sud. Un civile palestinese è rimasto ucciso da colpi d’artiglieria israeliana contro due case a Jabaliya. Altre tre persone sono rimaste ferite.