«Con Hamas governo impossibile»

da Ramallah

In un incontro tenuto ieri a Betlemme, in Cisgiordania, con esponenti locali di al Fatah il presidente palestinese Abu Mazen ha affermato che non hanno avuto esito gli sforzi di formare un governo di unità nazionale con Hamas e che quindi l’unica via di uscita dall’attuale crisi resta la convocazione di elezioni presidenziali e politiche anticipate. Abu Mazen non ha menzionato date. Al Fatah, il movimento fondato da Arafat, è il partito di Abu Mazen ed è stato sconfitto da Hamas nelle ultime elezioni politiche.
Il presidente palestinese ha poi espresso delusione per l’esito del suo incontro di due settimane fa con il premier israeliano Ehud Olmert. Le promesse israeliane di alleviare la pressione militare in Cisgiordania non si sono materializzate, ha detto Abu Mazen, che ha parlato anche dei recenti sanguinosi scontri a Gaza tra militanti di al Fatah e di Hamas.
E ieri decine di migliaia di persone hanno manifestato nello stadio di Gaza City in favore di Al Fatah. La folla, tra uno sventolio di bandiere di Al Fatah e spari in aria delle armi automatiche dei numerosi miliziani, ha ascoltato minacciosi interventi contro Hamas di esponenti di Al Fatah.
La tensione tra i due partiti si è acuita dopo la decisione di Abu Mazen di dichiarare illegale la «Forza di pronto intervento» del movimento estremista islamico, che ha annunciato di considerare assurda la presa di posizione del presidente e che pertanto la Forza non sarà smantellata, anzi verrà rafforzata per passare dagli attuali 6mila agenti fino a 12mila.
Una buona notizia da Gaza è quella del rilascio, avvenuto ieri, di Jaime Razuri, 50 anni, fotografo peruviano della France presse rapito il 1° gennaio scorso.Secondo fonti della sicurezza palestinese, Razuri era tenuto prigioniero da un importante clan famigliare in un quartiere di Gaza City.«Sto bene e sono molto felice. Mi hanno trattato bene e mi hanno dato del buon cibo», ha detto Razuri.