Hamilton, la fortuna del campione

Se ieri avevo qualche giustificata perplessità sui binari delle traiettorie di Lewis Hamilton e le difficoltà Ferrari di tenere il passo per i 70 giri di gara, quando ho visto che cosa ha saputo fare Massa al via e nei primi giri, così come tanti altri appassionati, avrei voluto poter comunicare via radio con l’abitacolo di Felipe e dirgli «sei forte, bravo, meno male che ci sei tu!». Effettivamente, al di là della partenza fulminante che ha quasi spaventato, e certamente intimorito Hamilton, Massa è scappato via ad un ritmo impressionante. Vedendolo con le inquadrature del camera-car è sembrato lui l’Hamilton del giro pole delle prove, e la sua Ferrari la McLaren del giorno prima: precisa, neutra, perfettamente bilanciata in ogni punto della pista. Dall’altro abitacolo Hamilton invece lavorava di sterzo e di erogazione di potenza con delle difficoltà che non erano mai apparse durante tutto il weekend dell’Hungaroring. Ma ecco comparire quell’elemento di disturbo che io chiamo, lo sapete bene, la fortuna dei campioni completi. Hamilton buca, distrugge la ruota anteriore sinistra, perde tanto tempo, ma alla fine eccolo ancora li a lottare per punti mondiali. Massa rompe incredibilmente il motore a 3 giri dalla bandiera a scacchi: poteva balzare in testa al mondiale, dare la carica tecnica ed emotiva alla Ferrari, diventare di fatto il numero 1 della squadra da qui a fine campionato. No: rompe il motore ed Hamilton finisce quarto, rimanendo in testa al mondiale e dimostra che la fortuna di uno può essere anche originata dalla sfortuna degli altri. Conclusioni di questo gran premio: la Ferrari c’è in gara più che in prova, Massa c’è dappertutto, grinta e cattiveria incluse, Raikkonen è un po’ oggetto misterioso e bisogna reinquadrarlo. Per la parte tecnica il problema poi sta a Maranello: oramai sembra scontato che le Formula 1 dei top team dovrebbero essere a prova di rottura di qualsiasi tipo. Anche se poi pensiamo alla Toyota di Glock, che si rompe e fa un botto spaventoso ma poi qui fa una gara favolosa. La Formula 1 è alle volte imprevedibile.