Hamilton sfida la Ferrari: "McLaren pronta, ora voglio il mondiale"

Ferrari e McLaren-Mercedes alla pari, almeno
secondo Lewis Hamilton, il 23enne pilota inglese delle Frecce d’argento prevede un campionato 2008 di Formula uno
all’insegna dell’equilibrio e dello spettacolo

Londra - Ferrari e McLaren-Mercedes alla pari, almeno secondo Lewis Hamilton. Il 23enne pilota inglese delle Frecce d’argento prevede un Mondiale 2008 all’insegna dell’equilibrio: le rosse, secondo il vicecampione del mondo, non sono superiori. «Le Ferrari -dice- forse erano avanti di 3 o 4 decimi, ma adesso abbiamo macchine dello stesso livello». Il pilota inglese giudica curiosa la scelta del team di Maranello che ha disertato una delle ultime sessioni di test a Barcellona. «È stata una situazione strana, una misura studiata in maniera attenta», dice come si legge sul sito della BBC. Hamilton ha sfiorato il titolo iridato nella prima stagione in Formula 1. Ora è chiamato a confermarsi ad altissimi livelli. «Forse dovrei sentirmi ancor più sotto pressione, ma non è così. È esattamente il contrario», aggiunge. «Lo scorso anno avevo molto da dimostrare. Tutti, a cominciare dalla stampa, si chiedevano so fossi in grado di farcela. Sono sicuro che qualcuno se lo domandasse anche all’interno del team. Nei test ero veloce, ma la gara è sempre un’altra cosa. E la gente è sempre lì ad aspettare un errore». Ora, dopo un anno di gavetta concluso col secondo posto nel Mondiale, bisogna puntare ancora più in alto. «Penso che questa stagione sarà più semplice. Non mi muovo in un mondo sconosciuto e tutti, ormai, sanno che so guidare bene. Non ho dubbi: farò il mio dovere». Traduzione: «Voglio vincere il Mondiale».

Per centrare l’obiettivo, bisognerà evitare i flop collezionati nelle ultime gare dello scorso anno. «Ho provato a tenere duro in Giappone e sono andato in Cina con la stessa fiducia, ma per chiunque sarebbe stata difficile dopo un colpo come quello», dice ricordando la disavventura vissuta a Shanghai, con il ritiro provocato dal deterioramento di una gomma. «È dura perdere il Mondiale, soprattutto se è l’obiettivo di una vita di lavoro».

Adesso, però, l’inglese è pronto a ripartire. Il 16 marzo si comincia con il Gp d’Australia. «Non ho dubbi, sarò in grado di fare un buon lavoro. Si avvicina il momento della prima gara, ma questo per me non è più un mondo sconosciuto. Adesso so cosa devo fare per stare davanti a tutti».