Hamilton supera Massa anche sulle curve

In bella vista c’è lo smalto delle carrozzerie. Poi ci sono loro con i loro smalti, le loro carrozzerie, le gonnelline svolazzanti, le trasparenze maliziose, le tinte caramella, i reggiseni a serramanico. Arrivano ad ogni gran premio, ingenue e infiocchettate e ingenue per finta, le invitano gli sponsor, le chiamano gli amici. Ci sono le hostess, ci sono le giornaliste, una ha mandato in testacoda Coulthard, ci sono le donne. Le donne dei piloti, che così a prima vista promettono più gioie che dolori. Un giardino di incanti parcheggiato appena fuori dai box. La più bella, dicono, è stata Nina Rindt, moglie di Jochen, l’unico ad aver vinto un mondiale alla memoria. Poi Marlene Lauda e Silvia Piquet, anche se la top degli ultimi anni è Melanie Bitti, ex di Pedro Diniz, faceva la sirena nello spot della Peroni. E i piloti sempre all’inseguimento. Eddie Irvine, il migliore di tutti; Alain Prost, che preferiva le donne degli altri; Nelson Piquet capace, distratto com’era, di dare appuntamento nello stesso momento a tre ragazze diverse. E Berger: puntava la tipa, due chiacchiere, numero di telefono e bandiera a scacchi. Le migliori di oggi sono sulla griglia qui sotto. Guardatele bene. E date retta: abbassate il climatizzatore.