Hamilton tampona Raikkonen Kubica e la Bmw ringraziano

Prima vittoria Bmw (con doppietta) e successo del polacco dove l'anno scorso rischiò la vita. Punito Lewis in Francia. McLaren: "Due pesi e due misure". Massa chiude soltanto quinto

Montreal - Suona l’inno polacco. È la prima volta. Potrebbe essere quello del Burundi: nessuno, nel cinico mondo della Formula 1, lo aveva mai ascoltato prima. Robert Kubica sorride, sbraccia, applaude e si applaude. Un anno dopo quello schianto tremendo, la macchina divelta, il piede che spuntava dall’abitacolo, un anno dopo quel viaggio in ospedale, quel miracolo motoristico, Robert Kubica esorcizza il Canada, vince la prima corsa in carriera, regala il primo successo alla Bmw, consegna alla casa tedesca la prima doppietta assieme al compagno Heidfeld, e dice nel suo modo secco e sincero: «Fantastico vincere proprio qui, meraviglioso andare in testa al mondiale proprio qui, un anno dopo quel terribile botto. Adesso dobbiamo crederci, anche se siamo ancora indietro rispetto a Ferrari e McLaren». Dice anche: «Devo ringraziare Hamilton perché ha centrato Raikkonen e non me...».

Iella Ferrari. Battuta sorniona che nasconde una sacrosanta verità. La Ferrari, senza il tamponamento subìto da Hamilton al giro 20, pit lane, uscita dei box, semaforo rosso, avrebbe vinto il Gp. Benché nascosto dagli occhiali a specchio, benché docciato e rinfrescato, il malumore del finnico è palpabile: «Ero velocissimo, avevamo anche scelto un momento perfetto per fare il pit stop, quando, al semaforo della pit lane, ho sentito quel botto dietro di me e qualcosa che mi ha spinto in avanti. Già, Hamilton. L’errore? Io non dovrei parlare di errori, visto che a Montecarlo ho centrato Sutil, ma là, io, ero in pista. Che succeda invece nella pit lane è inconcepibile. È qualcosa di stupido. Più che arrabbiato sono stupefatto. Lewis dice che si è scusato con me? Però io non ci ho parlato. Dovrà essere punito? Non spetta a me dirlo». Massa è ancora più esplicito: «Se avessi fatto io una manovra simile, mi avrebbero già dato due Gp di squalifica».

Hamilton punito. Neanche li avessero sentiti, pochi minuti dopo arriva il verdetto Fia: «Dieci posizioni in meno nella griglia di partenza del prossimo Gran premio», in Francia, fra due settimane, sia per Hamilton che per Rosberg. In serata la replica stizzita Mclaren: «Siamo scocciati, a Monaco Raikkonen non fu punito».
Oggi le comiche. Ad ascoltare la rabbia dei piloti di rosso vestiti, se non ci fosse lo sguardo felice e contadino di Kubica a dirci che le favole si possono raccontare anche a trecento all’ora, verrebbe da pensare che il Canada è stato solo o soprattutto un Gran premio barzelletta. O meglio: una comica triste, ma solo per la Ferrari. Perché poteva fare man bassa e, invece, un bocchettone della benzina difettoso ha messo anche Felipe fuori dalla lotta per il podio.Le comiche canadesi sono andate in onda al giro 20, quando, in regime di safety car per la macchina di Sutil ferma e fumante, i commissari hanno aperto il box per la sosta ed ecco i quattro davanti a tutti, Hamilton, Kubica, Raikkonen e Rosberg, tuffarsi nel pit stop. I più lesti ad uscire saranno il finnico e il polacco, subito pronti all’uscita della corsia box, con semaforo rosso, però, per cui fermi tutti. Un attimo dopo il fragore del botto firmato Lewis Hamilton: «Colpa mia – dirà - mi dispiace, queste sono le corse, non ho visto il semaforo, ero troppo concentrato. Capita». Mica tanto. E infatti Raikkonen lo attenderà nella corsia pronto a fargli toc toc sulla spalla e, col dito rivolto verso il semaforo, pronto anche a dirgli: «Lo vedi? Ecco, la prossima volta facci attenzione...». Un signore.