Hamilton va in fuga Piegate le Ferrari

L’inglese domina nonostante gli errori del box McLaren, ottiene la sua quarta vittoria stagionale e torna in vetta alla classifica lasciando i ferraristi a 4 e 7 punti. Massa e Raikkonen: "Siamo in difficoltà"

Hockenheim - Com’è dura la vita per la Ferrari. Quando sbaglia paga e nel momento in cui sono gli altri a fare un errore, perde ancora. Però c’è modo e modo per venire sconfitti. Ci sta inchinarsi a un Hamilton e una McLaren super, se ci si difende con i denti. Ma se si risponde ai rivali con una controprestazione negativa, la storia diventa preoccupante.

Si è capito sin dal via che per Massa e Raikkonen non sarebbe stata giornata. Il brasiliano subito staccato dal pilota inglese, mentre il finlandese ha perso una posizione infilato da Kubica.

Così Hamilton ha ottenuto la sua quarta vittoria stagionale ed è tornato in vetta alla classifica, lasciando i ferraristi a quattro e sette punti. Alle spalle del talentino della McLaren, con grande sorpresa di tutti e forse anche sua, è arrivato il giovane Nelsinho Piquet, primo podio della vita in F1. Terzo Felipe per limitare i danni, poi Heidfeld, Kovalainen e Raikkonen. Tra gli italiani Trulli nono e Fisichella 16° (retrocesso di due posizioni per essere rientrato ai box con safety car in pista prima del limite consentito). Fra i costruttori Maranello davanti a Bmw e McLaren, ora con margine ridotto.

E dire che gli uomini di Ron Dennis avevano fatto di tutto per gettare al vento il successo. Infatti, al 35° giro, un brutto incidente di Timo Glock con la sua Toyota (auto distrutta e pilota in ospedale per accertamenti, ma solo con qualche contusione e uno stato di choc) ha portato in pista la safety car. Tutti subito ai pit-stop per benzina e gomme. Tutti tranne Hamilton, Heidfeld e Piquet. Il tedesco perché si era fermato da poco, il brasiliano con la strategia di una sola sosta (già effettuata) che lo ha portato sul podio.

Perché Hamilton no? (E lo stesso Lewis se lo è chiesto a fine gara: «Perché mi hanno fatto rimanere in pista?») Semplice: pasticcio ai box della sua squadra. Così Lewis è dovuto rimanere in pista, iniziando a pestare sull’acceleratore un’altra volta per ricostruire il gap vincente. Poi l’ultima sosta al 50° giro che lo ha fatto scendere in quarta posizione. Una serie di giri fulminanti e si è sbarazzato di Heidfeld, Massa e Piquet con sorpassi perentori. Vittoria con piccolo giallo finale: nel parco chiuso è stato sigillato il motore della sua McLaren: niente di irregolare, classifica confermata.

«Non avevo la macchina per combattere - ha detto Felipe - per questo alla fine ho cominciato a pensare che 6 punti erano meglio di niente. Problemi ai freni nell’ultimo tratto di gara mi hanno tolto ogni speranza».

Conclusione un po’ diversa per Raikkonen, che ha potuto almeno consolarsi con qualche emozionante sorpasso che gli ha permesso di risalire al sesto posto. «Non è quello che volevamo - ha spiegato Kimi - ma siamo stati in difficoltà per tutto il fine settimana. Non c’è crisi, però si deve capire se abbiamo preso la direzione giusta nello sviluppo della F2008».