Hammamet, intitolata una via a Craxi

Hammamet - La Tunisia ha dedicato a Bettino Craxi un viale di Hammamet che guarda verso il mar Mediterraneo. L'inaugurazione è avvenuta questo pomeriggio alla presenza del ministro dell'Interno tunisino Hajkassem. Presenti, fra gli altri, oltre alla vedova dell'ex leader socialista, Anna, anche i figli Stefania e Vittorio (Bobo) Craxi. Numerose le delegazioni dei partiti presenti alla cerimonia: Forza Italia (Cicchitto, Sacconi e Boniver), Udc (Baccini e Tabacci), Udeur (Fabris e Capotosti), Nuovo Psi (Caldoro e Battilocchio), Socialisti (Lenoci e Brizzi). Nella targa della via c'è una scritta in arabo e in francese: "Avenue Benedetto (Bettino) Craxi".
Il vice coordinatore azzurro Fabrizio Cicchitto ha dichiarato di essere presente per rappresentare "il presidente Berlusconi e Forza Italia alla commemorazione. La ricerca storica e la riflessione politica mettono in evidenza che Craxi è entrato nella storia d'Italia come statista e come espressione della posizione riformista e modernizzatrice della sinistra italiana. Egli è stato vittima di un'offensiva mediatica e giudiziaria al limite dell'eversione". Molto polemica nei confronti del governo italiano Stefania Craxi (Forza Italia): "A parte un valente sottosegretario (mio fratello Bobo) nessuno del governo è venuto qui ad Hammamet per l'inaugurazione del viale a Bettino Craxi. Fanno bene a non venire, perchè significa che cè un senso di vergogna. In Italia continuano le polemiche da cortile, ma non bisogna dare ascolto a chi ha costruito la sua carriera sull'ingiustizia".
Il sottosegretario agli Esteri Bobo Craxi, sempre guardando all'Italia, ha voluto sottolineare il significato politico della giornata: "Mi attendo che, dopo la Tunisia, anche un presidente italiano compia lo stesso gesto di alto significato politico e morale: ho motivi per ritenere che presto o tardi ciò possa accadere. Ben Alì - sottolinea Bobo Craxi - ha compiuto un gesto di amicizia verso l'Occidente e il popolo italiano in un momento assai travagliato". Il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, ha scritto una lettera a tutti i coordinatori regionali, provinciali, comunali, ai sindaci e ai parlamentari del suo partito, sollecitandoli affinché venga dedicata una piazza o una strada alla memoria dello scomparso leader del garofano. Soddisfatto per l'intitolazione della strada a Craxi anche il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, che però sottolinea come "la riflessione sulla figura di Craxi, per troppo tempo demonizzata e criminalizzata, non può esaurirsi in una targa commemorativa o nell'intitolazione di piazze e strade". Boselli ha voluto anche lanciare un segnale alla Quercia: "Craxi assume oggi un valore simbolico per i Ds, che pure essendo parte della famiglia socialdemocratica europea, non sono stati ancora in grado di fare i conti con la propria storia rispetto a quella del movimento socialista italiano".