Da Hammarberg il fustigatore non si salva neanche San Marino

Non importa quanto civilizzato sia il Paese in esame; per Thomas Hammarberg, commissario europeo per i Diritti umani, c’è sempre un diritto basilare da salvaguardare. Con la stessa veemenza con cui ha trattato situazioni drammatiche in giro per il mondo il diplomatico svedese oggi passa al setaccio gli Stati dell’Ue alla ricerca di attentatori ai diritti dell’uomo. Del resto Hammarberg è stato per anni ambasciatore del governo svedese per gli interventi umanitari (1994-2002) e tra il 1996 e il 2000 ha svolto incarichi come inviato Onu in Cambogia. Non trovando però in Europa situazioni tanto a rischio, da due anni si arrangia come può. Non si è salvato nemmeno San Marino, accusato di scarsa libertà di stampa. «Desta preoccupazione - sentenziò - la potenziale severità delle sentenze inflitte ai giornalisti che si rendono colpevoli di diffondere informazioni sulle indagini preliminari».