Tra Hamsik e Ganso sempre più possibile il ritorno di Kakà

Più Kakà che Hamsik, per Ganso la finestra si aprirà a gennaio 2012. E poi una bella dieta dimagrante al gruppo attualmente arruolato: dalle attuali 28 unità, si scenderà a 25, massimo 26 stipendi. Ecco l'identikit del mercato del Milan. Il famoso mister X dall'occhio ceruleo può attendere, legato ai possibili sviluppi di un mercato paralizzato dalla crisi economica. Se Hamsik, recluso da De Laurentiis, non può lasciare Napoli, c'è un vecchio amico del Milan che invece ha voglia di ritornare per recuperare una magia che sembra smarrita nel corso del trasferimento da Milanello a Madrid. «Kakà? È molto, molto difficile» la risposta da decifrare di Galliani. Non ha usato l'aggettivo impossibile, utilizzato in altri tempi quando non ancora si conoscevano le richieste del Real (ora disposto al prestito gratuito per una o due stagioni) e nemmeno i progetti di Mourinho determinato a fare a meno del brasiliano.
«Non siamo interessati a Pastore»: la frase del vicepresidente autorizza invece a cancellare il Milan dall'elenco degli improbabili acquirenti dell'argentino di casa Zamparini. Porte chiuse, anzi sprangate, per Cassano, nel segno di una politica più volte confermate: le grandi stelle non lasceranno il club, nemmeno dinanzi a richieste vantaggiose (ogni riferimento a Thiago Silva e alla proposta del Barcellona è voluto). Kakà è più vicino di quanto non si pensi ma la casella del secondo extra-comunitario verrà lasciata libera per arruolare a gennaio, un altro brasiliano che fa sognare ad occhi aperti Allegri («mi è piaciuto»). Si tratta di Ganso. «Deve completare la stagione che si conclude a novembre» la frase-civetta di Galliani.
Fissate anche alcune partenze: per esempio Strasser, per esempio Paloschi se dovesse crescere il numero di attaccanti e trequartisti.
FOrd