Handicappati mentali vittime dei gay all’uscita dell’istituto

Denunciato un impiegato cinquantenne (sposato e con figli) che, insieme ad altri, circuiva molti pazienti

Handicappati mentali, ospiti di un istituto genovese, vittime di un giro di omosessuali: è l'ipotesi su cui hanno lavorato per circa una settimana gli agenti del commissariato di San Fruttuoso e che ha portato alla denuncia di un impiegato cinquantenne, sposato, con due figli adolescenti, per violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico, e all'identificazione di una decina di altri uomini, sul conto dei quali sono ora in corso accertamenti.
Le indagini hanno avuto origine dopo che nella zona dove sorge l'istituto, un luogo abbastanza appartato della città e non certo di passaggio, era stato notato uno strano via vai di automobilisti proprio quando ai pazienti, tutti affetti da gravi ritardi mentali, era consentito di uscire per alcune ore.
Lo strano giro di auto era stato notato già da qualche tempo, ma negli ultimi mesi la situazione era andata man mano peggiorando, tanto che la polizia ritiene che ci sia stato un passaparola diffusosi negli ambienti omosessuali del capoluogo ligure.
Nel corso degli appostamenti fatti con un insospettabile camper, gli investigatori hanno filmato gli strani movimenti, fino a quando, tre giorni fa, sono stati testimoni di uno di questi incontri. Qualche centinaio di metri dopo l'uscita di uno degli handicappati mentali dall'istituto, un uomo di 35 anni, da anni ospitato presso la struttura, è stato avvicinato da un automobilista che dopo una serie di cenni gli ha aperto la portiera invitandolo a salire a bordo. I due si sono appartati poco distante e gli agenti sono intervenuti cogliendo la situazione in flagranza.
L'automobilista è subito apparso infastidito dalla presenza degli investigatori ed ha spiegato che non stava compiendo alcuna violenza, mentre il giovane è apparso in forte imbarazzo.
Nei prossimi giorni anche gli altri dieci automobilisti filmati saranno ascoltati dalla polizia come persone informate dei fatti.